Dirigenti tedeschi criticano la strategia adottata dall'Ue nei confronti della Russia

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Dirigenti tedeschi criticano la strategia adottata dall'Ue nei confronti della Russia

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Con almeno 300mila posti di lavoro tedeschi che dipendono da rapporti commerciali con la Russia, non c'è da stupirsi che, come riporta "Reuters", diversi dirigenti tedeschi abbiano criticato la strategia degli Stati Uniti e l'Europa nel trattare con la Russia temendo per le loro imprese. Sulla scia delle osservazioni del CEO di Siemens che "non vuole sanzionare nessuno dal quale si dipende", un certo numero di altri dirigenti tedeschi ha commentato che questo grande cambiamento potrebbe essere evitato se l'Occidente collaborasse con la Russia piuttosto che assumere un atteggiamento conflittuale.  
"Dovremmo chiederci se qualcuno come Putin non avrebbe dovuto essere parte del processo (negoziale tra Ue e Ucraina) molto prima, invece di tenerlo fuori dai colloqui fino a quando è stato troppo tardi", ha dichiarato Herbert Hainer, amministratore delegato di Adidas.
 
La Russia è l'11° partner commerciale della Germania, con il commercio che ha raggiunto i 76.5 miliardi di euro lo scorso anno. Molte aziende sono preoccupate di perdere posti di lavoro se saranno imposte ulteriori sanzioni. Circa 300.000 posti di lavoro tedeschi sono legati al business russo e la più grande economia europea dipende dalla Russia per il 35 per cento del suo gas.

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