Dazi USA, autogol economico: così Washington sta perdendo la sua egemonia

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Dazi USA, autogol economico: così Washington sta perdendo la sua egemonia

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L’imposizione di tariffe doganali da parte dell’amministrazione Trump rappresenta una rottura con il tradizionale modello di libero scambio, minacciando l’ordine economico globale che gli stessi Stati Uniti hanno contribuito a creare. Questa politica, oltre a danneggiare i partner commerciali, si rivela autolesionista: le imprese USA subiscono ritorsioni, i consumatori affrontano pressioni inflazionistiche e il malcontento sociale cresce, come dimostrano le proteste diffuse. La promessa di rivitalizzare la manifattura statunitense appare poco realistica nel breve periodo, mentre l’instabilità politica ed economica degli USA rischia di aggravare le tensioni.

Trump sembra utilizzare le tariffe come leva negoziale per attirare investimenti o ridurre il debito pubblico, ma la strategia ha scarse probabilità di successo. L’Europa, considerata dall’amministrazione USA un “parassita” o una “mini-Cina”, difficilmente accetterà passivamente il ricatto economico, nonostante la dipendenza geopolitica. L’incertezza della politica statunitense, già evidente con Biden, rende fragile qualsiasi alleanza basata su valori comuni.

La Cina ha risposto con fermezza alle misure protezionistiche, dimostrando una solida preparazione economica attraverso politiche come la “doppia circolazione” e lo sviluppo di nuove forze produttive. La sua stabilità politica, la filiera industriale completa e una cultura orientata al risparmio la rendono resistente, a differenza degli Stati Uniti, dove l’eccessivo indebitamento delle famiglie riflette una vulnerabilità strutturale.

Pechino mantiene un impegno chiaro verso l’apertura commerciale, essenziale per la crescita interna e globale, ma non tollererà soprusi economici. La possibilità di una riconciliazione con gli USA dipenderà dalla volontà USA di abbandonare le politiche coercitive. Intanto, la collaborazione tra Cina e Unione Europea potrebbe diventare un baluardo a difesa del sistema multilaterale, contrastando l’unilateralismo statunitense e preservando gli interessi comuni in un contesto di crescente instabilità.

In sintesi, le tariffe di Trump rischiano di isolare gli USA, accelerando un riallineamento globale in cui Europa e Cina potrebbero rafforzare la loro cooperazione economica, mentre il modello statunitense - diviso tra privilegi del dollaro e crisi interne - mostra crescenti contraddizioni.

Jian Gao

Jian Gao

Ricercatore senior presso l'Università di Studi Internazionali di Shanghai. Ricopre il ruolo di Direttore del Centro per gli Studi Britannici e Direttore del Centro per gli Studi Europei presso la stessa università. I suoi principali interessi accademici riguardano gli Studi Culturali Comparati e la Storia Intellettuale cinese ed europea. È ricercatore non residente del China Forum presso l'Università Tsinghua. Il Professor Gao è inoltre un noto editorialista per diverse testate nazionali e internazionali.

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