Con la mediazione della Russia, Israele libera due prigionieri siriani

Israele ha liberato due prigionieri siriani dalle alture del Golan dopo la restituzione dei resti di un soldato israeliano lo scorso aprile da parte del governo siriano e grazie alla mediazione russa

2590
Con la mediazione della Russia, Israele libera due prigionieri siriani

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


Uno dei prigionieri, Sidqi Maqt - della città drusa di Majdal Shams, nell'area del territorio siriano delle alture del Golan occupate e annesse da Israele - era stato condannato a 14 anni di prigione nel 2017 per aver spiato l'esercito israeliano per servizi di intelligence del governo siriano.
Maqt, che era stato in prigione per 27 anni per spionaggio e rilasciato nel 2012, fu nuovamente arrestato nel 2015 con l'accusa di aver passato fotografie e rapporti scritti in Siria.
 
"Il prigioniero di sicurezza Sidqi Maqt è stato rilasciato il 10 gennaio, prima della fine della sua condanna", ha dichiarato il servizio penitenziario israeliano nella sua dichiarazione ripportata da Sputnik.
 
Dopo essere stato rilasciato, Maqt ha ringraziato i presidenti di Siria, Bashar Asad e Russia, Vladimir Putin, secondo il canale televisivo pubblico israeliano Kan. "La Siria supererà e vincerà contro l'occupazione del nemico", ha detto Maqt quando è stato rilasciato.
 
Maqt è stato rilasciato questa mattina presto.
 
Alcune ore prima, ha lasciato la prigione di Amal Abu Salah, incarcerato nel 2015 per aver partecipato a un attacco contro un'ambulanza che ha portato un ribelle siriano ferito in un ospedale israeliano, dove alla fine è morto.
Abu Salah doveva  rimanere in prigione fino al 2023 per la sua partecipazione a questo omicidio, ma anche lui è stato liberato questa mattina.
 
Ieri, un portavoce dell'ufficio del Primo Ministro israeliano in carica, Benjamin Netanyahu, ha confermato che i due prigionieri sarebbero stati rilasciati "come gesto di buona volontà" dopo il ritorno del corpo di Zachary Baumel dalla Siria.
 
Con la mediazione della Russia, la Siria ha consegnato ad Israele, lo scorso aprile, i resti di Baumel, 37 anni dopo la sua morte in combattimento nella battaglia di Sultan Yaacub, tra israeliani e siriani, nella guerra del Libano, nel 1982.
Israele e  Siria sono tecnicamente in guerra e non intrattengono relazioni diplomatiche o contatti diretti, ma lo fanno attraverso terzi per casi come in questo caso.
 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Dopo Andrea Pirlo chi sarà il prossimo? di Paolo Desogus Dopo Andrea Pirlo chi sarà il prossimo?

Dopo Andrea Pirlo chi sarà il prossimo?

Tutti pazzi per Roggero di Alessandro Mariani Tutti pazzi per Roggero

Tutti pazzi per Roggero

Il campo largo del centrosinistra ristretto ai soliti noti di Giuseppe Giannini Il campo largo del centrosinistra ristretto ai soliti noti

Il campo largo del centrosinistra ristretto ai soliti noti

Quello che non vi hanno detto sul matrimonio di Donnarumma di Antonio Di Siena Quello che non vi hanno detto sul matrimonio di Donnarumma

Quello che non vi hanno detto sul matrimonio di Donnarumma

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti