"Bruxelles non può porre diktat a Parigi", Francois Hollande

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"Bruxelles non può porre diktat a Parigi", Francois Hollande

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Nelle raccomandazioni pubblicate ieri dalla Commissione, il principale oggetto di critiche per l'istituzione guidata da Barroso è stata la Francia. La seconda economia della zona, entrata ufficialmente in recessione, dovrà accelerare sulla via delle riforme, in particolare quella del suo sistema pensionistico, secondo la Commissione.
Secondo la Commissione, in Francia le misure dovrebbero essere prese “dalla fine di quest'anno per  assicurare un equilibrio di bilancio non più tardi del 2020”.
Parigi avrà altri due anni per aggiustare i suoi squilibri fiscali, riformare il sistema pensionistico e del mercato del lavoro, con l'obiettivo di portare il deficit di bilancio atteso del 3,9% per quest'anno al 3.6 nel 2014 ed il 2.8 nel 2015. Il primo ministro francese Jean-Marc Ayrault ha dichiarato come le raccomandazioni della Commissione sono in linea con le scelte attuali del governo francese, il quale “onorerà i suoi impegni”. Tuttavia, il presidente Francois Hollande ha dichiarato che Bruxelles non può porre diktat a Parigi. “Non può dettarci quello che dobbiamo fare, ma può solo consigliarci di bilanciare i conti pubblici”. 
Il presidente della commissione europea Jose Manuel Barroso ha dichiarato come la Francia ha perso la rotta verso la competitività negli ultimi 20 anni ed ha bisogno di riforme strutturali importanti. Ma la decisione di dare al governo più tempo per incontrare gli obiettivi di deficit è stata la soluzione corretta.

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