Bolsonaro: il dopo-elezioni si trasforma in un caso giudiziario internazionale

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La sconfitta elettorale contro Luiz Inácio Lula da Silva potrebbe non essere l’unica brutta notizia per Flávio Bolsonaro. Il candidato dell’estrema destra brasiliana è al centro di un caso giudiziario che rischia di trasformarsi in un terremoto politico: secondo diversi media brasiliani, avrebbe lasciato il Paese insieme alla moglie e alle due figlie, diretto negli Stati Uniti, con l’intenzione di chiedere asilo politico a Donald Trump. La vicenda si è sviluppata dopo che il giudice Alexandre de Moraes, del Supremo Tribunale Federale, ha disposto il ritiro dei suoi passaporti e il divieto di lasciare il Brasile. Il provvedimento si inserisce in indagini per presunti reati di corruzione e riciclaggio di denaro, legate anche a operazioni nel settore delle scommesse sportive e allo scandalo del Banco Master. Secondo quanto riportato da Folha de S.Paulo e Metrópoles, Flávio avrebbe comunicato ai suoi collaboratori più stretti la decisione di partire per gli Stati Uniti, dove lo attende il fratello Eduardo, già residente in Florida.

La polizia federale brasiliana ha avviato verifiche ai confini e sui collegamenti aerei per ricostruire i suoi spostamenti. Un possibile indizio conduce all’Argentina. Un pilota ha riferito che un jet privato della società Baires Fly, partito da Buenos Aires e atterrato a Puerto Iguazú, avrebbe atteso quattro passeggeri, tra cui il senatore. Problemi con i documenti avrebbero impedito il decollo nelle prime ore del mattino. Le autorità migratorie argentine, tuttavia, hanno dichiarato di non avere registrazioni di un ingresso ufficiale di Bolsonaro nel Paese. La vicenda presenta ancora zone d’ombra. Gli Stati Uniti e l’Argentina non hanno confermato il presunto trasferimento, mentre esponenti della famiglia e del Partito Liberale hanno inizialmente negato la fuga.

Il passaporto brasiliano sarebbe stato inoltre cancellato nei sistemi della polizia, ma resta da chiarire se Bolsonaro abbia potuto utilizzare un documento italiano, considerata la cittadinanza ottenuta nel 2023. Le reazioni politiche non si sono fatte attendere. Alcuni esponenti della maggioranza hanno accusato il candidato sconfitto di voler sottrarsi alla giustizia, mentre la deputata Érika Hilton ha annunciato l’intenzione di chiedere il blocco dei suoi beni e dei suoi conti qualora le notizie fossero confermate.In ogni caso, la vicenda assume un significato che va oltre la sconfitta elettorale.

Dopo aver contestato le iniziative giudiziarie come una persecuzione politica, Flávio Bolsonaro rischierebbe di alimentare i sospetti sulla propria condotta proprio nel momento in cui dovrebbe affrontare le accuse nelle sedi competenti. Per la destra neoliberista brasiliana, la partita non si chiuderebbe con il risultato delle urne: si sposterebbe sul terreno, ben più delicato, della responsabilità giudiziaria.


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