Blocchi e raffinerie ferme: la crisi del carburante scuote l’Europa

6201
Blocchi e raffinerie ferme: la crisi del carburante scuote l’Europa

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Le proteste per il caro carburante iniziano a diffondersi in Europa, segnalando una tensione sociale che potrebbe intensificarsi nelle prossime settimane. A lanciare l’allarme è Kirill Dmitriev, inviato speciale del presidente russo per la cooperazione economica, secondo cui le mobilitazioni in corso rappresentano solo l’inizio di una crisi più ampia. Secondo Dmitriev, le manifestazioni sarebbero la conseguenza diretta delle scelte energetiche adottate da Unione Europea e Regno Unito, in particolare il progressivo distacco dalle forniture energetiche russe e, in parte, dall’energia nucleare.

Una strategia che, a suo avviso, starebbe producendo effetti economici e sociali sempre più evidenti. Il caso più emblematico arriva dall’Irlanda, dove per cinque giorni consecutivi manifestanti hanno bloccato con camion e trattori la principale raffineria del Paese, oltre a porti e arterie stradali strategiche. La protesta contro l’aumento dei prezzi del carburante ha avuto un impatto immediato: circa 600 stazioni di servizio su 1.600 sono state costrette a sospendere le attività.

Dmitriev prevede che questa ondata di mobilitazioni seguirà uno schema preciso: inizialmente guidata dagli agricoltori, già duramente colpiti dall’aumento dei costi energetici, potrebbe estendersi rapidamente ai lavoratori industriali, in un contesto di crescente de-industrializzazione. Il rischio, dunque, è che la crisi energetica si trasformi in una crisi sociale più profonda, capace di mettere sotto pressione governi e istituzioni europee.

Con l’arrivo di nuove proteste e il perdurare dei prezzi elevati, il tema dell’energia si conferma sempre più centrale non solo sul piano economico, ma anche su quello politico e sociale.


LA NOTIZIA CHE HAI LETTO FA PARTE DE "Il MONDO IN 10 NOTIZIE" - LA NEWSLETTER CHE OGNI GIORNO ALLE 7.00 DEL MATTINO ARRIVA NELLE EMAIL DEI NOSTRI ABBONATI. 

SCOPRI COME ABBONARTI A L'ANTIDIPLOMATICO E SOSTENERE LA NOSTRA LUNGA MARCIA

CLICCA QUI

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra di Michelangelo Severgnini Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”? di Francesco Santoianni Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

Il futuro del gasdotto russo "Power of Siberia 2" di Marinella Mondaini Il futuro del gasdotto russo "Power of Siberia 2"

Il futuro del gasdotto russo "Power of Siberia 2"

La ricchezza, la patrimoniale, e le diseguaglianze di Giuseppe Giannini La ricchezza, la patrimoniale, e le diseguaglianze

La ricchezza, la patrimoniale, e le diseguaglianze

Remigrazione e traditori della patria di Antonio Di Siena Remigrazione e traditori della patria

Remigrazione e traditori della patria

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti