Appello Libertà? Partecipazione! Uno scambio con Carlo Formenti

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L'appello Libertà? Partecipazione!, volto a contribuire alla costruzione di un'opposizione all'attuale governo e a ciò che rappresenta, ha avuto i primi importanti messaggi di adesione, come mostrato nel post precedente.
Abbiamo poi ricevuto da Carlo Formenti un messaggio in cui egli spiega i motivi della sua non adesione; col suo esplicito consenso, lo pubblichiamo ora insieme alla breve risposta che gli abbiamo inviato.
 
Il dialogo, il confronto aperto è estremamente importante per conoscere, comprendere, stimolare il ragionamento di tutti e per provare a muovere passi avanti.
 
 
Il messaggio di Carlo Formenti:
 
Mentre apprezzo lo spirito della vostra iniziativa per costruire un fronte di forze di opposizione al governo Draghi, devo francamente osservare alcune criticità che non mi consentono di aderire. In particolare: 1) l’elenco delle sigle da coinvolgere è al tempo stesso troppo largo e irrealistico: troppo largo perché, per fare solo due esempi, personalmente non credo di poter condividere alcunché con forze come Sinistra Italiana e i sindacati confederali (ma non sono le sole…) irrealistico perché quand’anche fossero tutti disponibili (il che mi pare del tutto improbabile) a sedersi attorno allo stesso tavolo, non sarebbero d’accordo praticamente su nulla; 2) questioni come il giudizio sulla natura del sistema sociale cinese e sul suo ruolo nell’attuale conflitto geopolitica e l’atteggiamento nei confronti della UE non possono essere messe fra parentesi per definire un programma d’azione comune, per il semplice fatto che il programma d’azione cambia a seconda delle posizioni sui due temi in questione; 3) infine la parte programmatica mi pare francamente troppo lunga e articolata, rischiando di configurarsi come un vero e proprio programma di governo in assenza di una forza in grado di assumere tale ruolo (e l’idea che il fronte ampio che proponete possa mettersi d’accordo non dico su tutti ma sulla gran parte degli obiettivi che indicati mi pare - per usare un eufemismo - assolutamente ottimistica…
Grazie per avermi inserito fra gli intellettuali cui accordate la vostra stima e fiducia e speriamo di poter riaffrontare il compito che vi siete proposti quando le condizioni saranno mature.
 
Carlo Formenti 
 
 
La nostra breve risposta:
 
Stimato compagno,
il gruppo di promotori dell'appello la ringrazia non formalmente per la risposta.
Comprendiamo la sua posizione, come abbiamo scritto sul documento; ciò non significa che siamo equidistanti da tutte le posizioni a cui ci rivolgiamo. La richiesta di un confronto e una convergenza minima non significa che riponiamo ovunque la medesima speranza.
Data la particolare gravità della situazione internazionale e nazionale (v. anche le recenti provocazioni occidentali verso Russia e Cina, i morti di profitto, i problemi di dignitosa occupazione, ... ) pensiamo che sia necessario provare a mettere in campo un rapporto di forza un po' più all'altezza per provare ad arrestare una pericolosissima degenerazione; non pensiamo, con questa azione, ad una prospettiva di cambiamento di questa società.
Sì, la parte programmatica è fatta di troppi punti, buttati lì per la discussione da semplici compagni di base; la nostra speranza è che la discussione stessa, indirizzata da uno sguardo collettivo ben più competente, selezioni o semplicemente si diriga dove meglio ritiene.
Speriamo certamente anche noi, come lei scrive, di poter riaffrontare anche con lei il compito che ci siamo proposti quando le condizioni saranno mature.
 
Il gruppo promotore dell'appello Libertà? Partecipazione!
 
 
 
Mentre aspettiamo fiduciosi altre risposte, invitiamo a scrivere commenti ed interventi sull'appello, all'indirizzo email: odio.lindifferenza@gmail.com.
Nei limiti del possibile saranno pubblicati su questo stesso blog.
Rinnoviamo l'invito: occorre scuotere un largo campo politico e sociale per contrastare la grave situazione in corso (primato del profitto, pace, lavoro, sanità, ...)!

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