Algeria. L'eterno scontro tra le due élite al potere

2027
Algeria. L'eterno scontro tra le due élite al potere

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In un’intervista al sito “Tout sur l’Algerie”, Amar Saadani,  segretario generale  del Fronte di liberazione nazionale (Fnl) ha criticato l’operato del capo del Dipartimento per l’informazione sulla sicurezza (Drs)  Mohammed ‘Toufiq’ Mediène,  invitandolo a dimettersi. Saadani ha accusatp il Drs di essersi occupato per anni di questioni inerenti alla politica, alla giustizia e all’informazione, aggiungendo che la sue presenza pervasiva nelle istituzioni nazionali dà l’impressione che il potere in Algeria non sia saldamente nelle mani di un governo civile.
 
Fin dall’indipendenza dalla Francia del 1962, la vera competizione politica in Algeria è tra due élite di potere: quella civile guidata dal presidente Abdelaziz Bouteflika e quella militare, il DRS, gestita da oltre 20 anni dal generale Muhammad Mediène, conosciuto come Toufiq, che assieme all’apparato che gestisce le industrie statali compongono quello che in Algeria è noto come “Le pouvoir”.   
 
 La rivalità tra i due uomini forti dell’Algeria - e i rispettivi entourage - in campo economico e politico domina da anni le dinamiche algerine ed è emersa anche in relazione al recente scandalo corruzione che ha colpito la Sonatrach, la società nazionale degli idrocarburi e prima compagnia energetica del continente, sottratta all’influenza dell’entourage di Bouteflika e riposizionata in orbita DRS. L'Algeria è il 15° più grande produttore al mondo di petrolio e il 10° più grande produttore di gas naturale  e non è dunque difficile comprendere l’interesse dei due campi nella sua gestione.

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