Alberto Negri: "Migranti, pronti o no per la verità?"

8972
Alberto Negri: "Migranti, pronti o no per la verità?"

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


di Alberto Negri*

La Libia non ha sottoscritto la Convenzione di Ginevra sullo status di rifugiato quindi tutti coloro che arrivano sono considerati clandestini e in presenza delle costanti violazioni dei diritti umani non sussistono le condizioni per affidare ai libici il controllo dei flussi migratori. Sono cose evidenti che sanno l'Italia, l'Europa e l'Onu.



L'unica alternativa civile sarebbe andare a prendere i rifugiati sulle coste libiche, pagare eventualmente i trafficanti per il loro riscatto invece di farli buttare in mare e portarli in Europa. L'Italia ha scelto di trattare per farli restare in Libia. In ogni caso, sia per portarli via che per lasciarli sul posto, con qualcuno devi pure negoziare.

Altrimenti resta la guerra alla Libia e il suo commissariamento internazionale.

Una guerra nel 2011 c'è già stata e sappiamo come è finita.

Le frequenti visite dei ministri europei in Libia, sia a Tripoli che a Bengasi, rafforzano l'ìpotesi che si voglia accreditare coloro che nel Paese svolgono meglio il loro lavoro di "uomini d'ordine": in Europa nessuno vuole ricollocare a casa propria i migranti dalla Libia e da nessuna altra parte. La condanna a soffrire nei campi libici è quindi una decisione europea per tenere in piedi un'Unione che si sfalda e che ha come unico caposaldo l'euro e la banca centrale.

Questo quadro economico è quello che consente a pochi di arricchirsi ma permette anche di raccogliere i fondi per tante altre belle cose, pure per il lavoro umanitario che serve a lavare le coscienze. Questo è il Sistema. Buona fortuna a tutti.

*Post Facebook del 8 settembre. Pubblichiamo su gentile concessione dell'Autore

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra di Michelangelo Severgnini Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Cina: il carrello della spesa come specchio del cambiamento   Una finestra aperta Cina: il carrello della spesa come specchio del cambiamento

Cina: il carrello della spesa come specchio del cambiamento

ShadowNet dietro le rivolte di Belfast? di Francesco Santoianni ShadowNet dietro le rivolte di Belfast?

ShadowNet dietro le rivolte di Belfast?

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

La ricchezza, la patrimoniale, e le diseguaglianze di Giuseppe Giannini La ricchezza, la patrimoniale, e le diseguaglianze

La ricchezza, la patrimoniale, e le diseguaglianze

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti