Albania, nuovo fulcro delle tensioni Russia-NATO

4656
Albania, nuovo fulcro delle tensioni Russia-NATO

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Le forze della NATO iniziano la più grande esercitazione militare nei Balcani occidentali in Albania, in un momento di rapporti tesi con la Russia.

La nave statunitense USNS Bob Hope, con capacità di rifornimento, è arrivata ieri al porto di Durazzo, nel nord-ovest dell'Albania, nell'ambito dell'operazione Defender Europe 21 , che si svolgerà anche in altri paesi del Mar Nero con i partner della NATO, sotto il comando militare degli Stati Uniti.

“È un piacere vedere la nave 'Bob Hope' sbarcare nel porto di Durazzo”, ha dichiarato l'ambasciatore americano, Yuri Kim, sottolineando che con l'arrivo della nave da rifornimento “dimostrerà la capacità degli Stati Uniti di essere un partner strategico per la sicurezza dei Balcani occidentali e del Mar Nero ”.

La suddetta nave è caricata con 800 pezzi di equipaggiamento che verranno utilizzati durante i giochi di guerra che dureranno fino alla metà di giugno.

Si prevede che durante l'addestramento militare che si svolgerà nell'impianto portuale dell'Albania, paese membro della NATO dal 2009, verranno svolte operazioni finalizzate ad esercitazioni di logistica costiera, che consentiranno alle truppe statunitensi di utilizzare navi per caricare e scaricare attrezzature e personale in porti non preparati, così come su spiagge deserte.

In totale, il comando operativo Defender Europe 21 ha programmato una massiccia partecipazione delle forze NATO in territorio albanese che comprende 10 navi, 18 velivoli, 19 elicotteri, sei sistemi di difesa missilistica Patriot statunitensi, oltre a mille veicoli, auto armate e blindate.

 

Albania, nuovo fulcro delle tensioni Russia-NATO

La forte presenza dell'Alleanza Atlantica nei Balcani occidentali e nel Mar Nero potrebbe portare a un nuovo scenario di inasprimento delle tensioni con la Russia, qualcosa di simile a quanto si è assistito nelle ultime settimane sul fianco occidentale della Federazione Russa, precisamente su quello russo del confine ucraino.

Nello specifico, le 10.000 truppe russe e le attrezzature militari russe dispiegate venerdì nella penisola di Crimea si sono ritirate nelle loro basi permanenti come parte di una misura di buona volontà adottata da Mosca per allentare le tensioni di confine con l'Ucraina, le cui truppe, insieme a quelle dei loro alleati occidentali, guidate dagli USA, si erano spostate, sotto l'egida delle forze NATO, ai confini orientali del territorio ucraino nel mese di marzo.

Alcuni movimenti militari, sono ritenuti da Mosca inaccettabili, in quanto considerati misure provocatorie dai paesi occidentali che mirano semplicemente a minare la sicurezza e la stabilità regionale vicino ai confini europei della Russia.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza di Fabrizio Verde Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)   Una finestra aperta Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia? di Francesco Santoianni In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

VENEZUELA: NON COLPEVOLIZZATE LA VITTIMA di Geraldina Colotti VENEZUELA: NON COLPEVOLIZZATE LA VITTIMA

VENEZUELA: NON COLPEVOLIZZATE LA VITTIMA

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione di Alessandro Mariani Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad di Marinella Mondaini La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad

La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Il caro prezzo della Bari "attrattiva" di Antonio Di Siena Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti