Albania, nuovo fulcro delle tensioni Russia-NATO

4669
Albania, nuovo fulcro delle tensioni Russia-NATO

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Le forze della NATO iniziano la più grande esercitazione militare nei Balcani occidentali in Albania, in un momento di rapporti tesi con la Russia.

La nave statunitense USNS Bob Hope, con capacità di rifornimento, è arrivata ieri al porto di Durazzo, nel nord-ovest dell'Albania, nell'ambito dell'operazione Defender Europe 21 , che si svolgerà anche in altri paesi del Mar Nero con i partner della NATO, sotto il comando militare degli Stati Uniti.

“È un piacere vedere la nave 'Bob Hope' sbarcare nel porto di Durazzo”, ha dichiarato l'ambasciatore americano, Yuri Kim, sottolineando che con l'arrivo della nave da rifornimento “dimostrerà la capacità degli Stati Uniti di essere un partner strategico per la sicurezza dei Balcani occidentali e del Mar Nero ”.

La suddetta nave è caricata con 800 pezzi di equipaggiamento che verranno utilizzati durante i giochi di guerra che dureranno fino alla metà di giugno.

Si prevede che durante l'addestramento militare che si svolgerà nell'impianto portuale dell'Albania, paese membro della NATO dal 2009, verranno svolte operazioni finalizzate ad esercitazioni di logistica costiera, che consentiranno alle truppe statunitensi di utilizzare navi per caricare e scaricare attrezzature e personale in porti non preparati, così come su spiagge deserte.

In totale, il comando operativo Defender Europe 21 ha programmato una massiccia partecipazione delle forze NATO in territorio albanese che comprende 10 navi, 18 velivoli, 19 elicotteri, sei sistemi di difesa missilistica Patriot statunitensi, oltre a mille veicoli, auto armate e blindate.

 

Albania, nuovo fulcro delle tensioni Russia-NATO

La forte presenza dell'Alleanza Atlantica nei Balcani occidentali e nel Mar Nero potrebbe portare a un nuovo scenario di inasprimento delle tensioni con la Russia, qualcosa di simile a quanto si è assistito nelle ultime settimane sul fianco occidentale della Federazione Russa, precisamente su quello russo del confine ucraino.

Nello specifico, le 10.000 truppe russe e le attrezzature militari russe dispiegate venerdì nella penisola di Crimea si sono ritirate nelle loro basi permanenti come parte di una misura di buona volontà adottata da Mosca per allentare le tensioni di confine con l'Ucraina, le cui truppe, insieme a quelle dei loro alleati occidentali, guidate dagli USA, si erano spostate, sotto l'egida delle forze NATO, ai confini orientali del territorio ucraino nel mese di marzo.

Alcuni movimenti militari, sono ritenuti da Mosca inaccettabili, in quanto considerati misure provocatorie dai paesi occidentali che mirano semplicemente a minare la sicurezza e la stabilità regionale vicino ai confini europei della Russia.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia di Giuseppe Masala L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo   Una finestra aperta CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo

CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO) di Fabio Massimo Paernti Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN di Alessandro Bartoloni USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN

USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

L’illusione neoliberale tra diritti civili e sociali di Paolo Desogus L’illusione neoliberale tra diritti civili e sociali

L’illusione neoliberale tra diritti civili e sociali

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina di Giorgio Cremaschi Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina

Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti