"A rischio tutto il settore industriale tedesco". L'inchiesta del Wsj

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"A rischio tutto il settore industriale tedesco". L'inchiesta del Wsj

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Le aziende tedesche preferiscono investire all'estero invece di puntare sul mercato interno e quello europeo. Un'inchiesta del Wall Street Journal pubblicata oggi rileva come il basso tasso d'investimenti nella principale economia della zona euro non migliorerà in tempi brevi e si tratta del principale rompicapo che il nuovo governo di grande coalizione di Angela Merkel dovrà affrontare.
 
Molti economisti avevano espresso la speranza che dopo le elezioni del 22 settembre gli investimenti sarebbero ripartiti, ma  il Wall Street Journal rileva come il problema rimane molto profondo: la mancanza di crescita delle vendite interne ed in Europa, gli alti costi di produzione, soprattutto in relazione a quelli energetici, ed il rischio di collasso della zona euro sono i principali problemi sottolineati. Senza misure di stimolo alla domanda, sottolinea il Wsj, in Germania e nelle altre economie forte per rilanciare i mercati del sud, la domanda della zona euro non può far ripartire l'economia dopo la depressione iniziata nel 2008. Tra le imprese ascoltate dal quotidiano americano, BMW ha annunciato che espanderà il grosso della produzione non in Europa, ma negli Usa - Spartanburg – in Cina – Shenyang - ed in Brasile.
 
Se i bassi tassi d'interesse continueranno a lungo "metteranno a rischio la competitività di tutto il settore industriale tedesco", ha chiosato Ralph Wiechers, capo economista della VDMA, sigla che rappresenta oltre tre mila aziende tedesche.

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