Venezuela, il popolo in piazza a Caracas manifesta sostegno a Maduro

3186
Venezuela, il popolo in piazza a Caracas manifesta sostegno a Maduro

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE



AVN
 

Caracas si è svegliata in modo diverso, come se sapesse cosa sarebbe successo. I primi passi dei manifestanti, accompagnati dalla voce ritmica del comandante Hugo Chavez che canta l'inno del 414° Battaglione Blindato Bravos de Apure, e quell'indimenticabile Patria Querida dell'8 dicembre 2012.

 

Negli altoparlanti è stato anche ascoltato il canto combattivo di Ali Primera, mescolato con slogan di lotta, battaglia e vittoria sul nuovo inizio per la Patria.

 

Dai 23 stati e dal Distretto Capitale sono arrivati. Con bandiere, striscioni, palloncini multicolori e naturalmente, l'abito tradizionale in rosso, la gente si è mossa verso la Corte Suprema (TSJ) situata in viale Barnalt.

 

Proprio lì, nel più alto tribunale il Presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela, Nicolas Maduro, ha giurato per il periodo 2019-2025, realizzando così la volontà sovrana espressa nelle urne il 20 maggio 2018, quando ha ottenuto la vittoria con oltre 6 milioni di voti.

 

Prima del momento culminante, lungo l'arteria stradale, che appariva più affollata del solito, venivano mostrati i risultati più straordinari della Rivoluzione Bolivariana. Come, le missioni educative Robinson, Ribas e Sucre in cima alla lista, poi la Gran Misión Vivienda Venezuela (GMVV), il Comitato Locale di Approvvigionamento e di Produzione (Clap) e la criptovaluta nazionale, il Petro.

 

Anche se il sole ha cominciato a riscaldare l'asfalto, la folla ha continuato ad aumentare. L’insediamento così come le elezioni presidenziali, un atto di sovranità, democrazia, ribellione contro le aggressioni dei fattori oligarchi per la stabilità del paese.

 

Implicitamente, il movimento popolare che ha inondato le strade della capitale, ha manifestato il suo sostegno senza restrizioni per le azioni del governo in difesa dell’Esequibo. Nei manifesti che riproducono una mappa del Venezuela, è stata letta l'iscrizione “L’Esequibo è nostro”, una frase che segna la lotta del Venezuela per il territorio che rivendica.

 

Con il passare delle ore, il popolo ha continuato ad arrivare. Alcuni a passo lento, altri più frettolosi, ma tutti con convinzione e ¡Viva la Patria! sulle labbra. 




ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

Tempesta perfetta: perché gli USA stanno per implodere di Alessandro Bartoloni Tempesta perfetta: perché gli USA stanno per implodere

Tempesta perfetta: perché gli USA stanno per implodere

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni" di Francesco Erspamer  Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro di Marinella Mondaini Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

Era già tutto previsto di Giuseppe Giannini Era già tutto previsto

Era già tutto previsto

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti