Venezuela, Delcy Rodríguez ribadisce: “Maduro è il presidente legittimo”

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Venezuela, Delcy Rodríguez ribadisce: “Maduro è il presidente legittimo”

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In un’intervista rilasciata all’emittente televisiva statunitense NBC News, la presidente incaricata della Repubblica Bolivariana del Venezuela, Delcy Rodríguez, ha riaffermato con fermezza la legittimità della presidenza di Nicolás Maduro, respingendo le accuse pendenti negli Stati Uniti contro il capo di Stato venezuelano e la prima combattente, Cilia Flores. “Posso assicurarvi che il presidente Nicolás Maduro è il presidente legittimo”, ha dichiarato Rodríguez alla conduttrice di Meet the Press, Kristen Welker. “Lo dico in quanto avvocato. Lo sono. Sia il presidente Maduro che Cilia Flores, la primera dama, sono innocenti”.

Rodríguez, che ha assunto il ruolo di presidente incaricata in applicazione di quanto stabilito dalla Costituzione bolivariana, ha descritto con tono misurato ma deciso la mole di lavoro che grava sulle sue spalle in questo delicato frangente istituzionale. “Sono a capo della presidenza del Venezuela, come chiaramente stabilito dalla Costituzione. E per la quantità di lavoro che ho, per quanto io sia impegnata, posso dirvi che è un lavoro molto, molto duro, e lo stiamo portando avanti giorno dopo giorno”, ha aggiunto.

L’intervista giunge in un momento di complesse interlocuzioni tra Caracas e Washington. Rodríguez ha rivelato di aver ricevuto un invito ufficiale per recarsi negli Stati Uniti, una visita che il suo governo sta valutando in parallelo all’avvio di una cooperazione bilaterale incentrata sul settore energetico. Il segretario all’Energia statunitense, Chris Wright, presente a Caracas proprio in questi giorni, ha incontrato la presidente incaricata per discutere le prospettive di rilancio dell’industria petrolifera venezuelana, segnata da anni di sottoinvestimenti, causati dalle sanzioni imposte dagli USA per soffocare il Venezuela. Washington chiede che gli investitori statunitensi abbiano un ruolo di primo piano nel processo di recupero.

Nonostante il riavvicinamento, permangono nodi politici irrisolti. Rodríguez non ha mancato di ribadire la piena fiducia nell’innocenza di Maduro, attualmente detenuto negli Stati Uniti con accuse legate al narcotraffico e al traffico di armi. “Tanto il presidente Maduro quanto Cilia Flores sono innocenti”, ha ripetuto.

Lo stesso Wright, interrogato dalla Welker, ha evocato il celebre approccio di Ronald Reagan: “Confida, ma verifica”. Un monito che sembra racchiudere lo spirito con cui l’amministrazione USA sta affrontando queste prime settimane di dialogo con Caracas. “Lavoriamo con Delcy da cinque settimane”, ha dichiarato il segretario. “La cooperazione è stata straordinaria”.

In questo scenario complesso, il Venezuela prova a difendere la propria sovranità sotto attacco e il proprio percorso politico, scelto liberamente dal suo popolo nonostante le pressioni e le sanzioni che ne hanno ostacolato lo sviluppo. È auspicabile che il diritto internazionale e i principi di non ingerenza vengano finalmente rispettati, consentendo al paese bolivariano di recuperare piena stabilità economica e sociale. Anche se sappiamo che questi sono argomenti a cui gli Stati Uniti non sono interessati. Il loro unico interesse in Venezuela, come ha confermato lo stesso Trump, è controllare il petrolio venezuelano. 

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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