Un referendum contro la privatizzazione dell'acqua vietato in Grecia

E' chi sceglie la Troika che deve garantire l'erogazione del "bene pubblico" per eccellenza

3085
Un referendum contro la privatizzazione dell'acqua vietato in Grecia

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


Domenica 18 maggio in Tessalonica, una regione greca con un milione di abitanti circa, bisognava votare un referendum sulla privatizzazione dell'acqua in coincidenza con le elezioni amministrative. La sua organizzazione era sostenuta da undici sindaci della regione. Ma, ironizza Basta che riporta la notizia, a chi interessa: il governo greco di Antònis Samaràs ha dichiarato la consultazione illegale. E' la troika – Fondo Monetario Internazionale, Banca centrale europea e Commissione europea – che gestisce l'erogazione dell'acqua nelle principali città del paese, Atene e Tessalonica. 


 
L'impresa che gestisce la distribuzione dell'acqua in Tessalonica (EYATH), ad esempio, è già una società ormai fantasma che resta controllata dallo Stato per il 51% e che si appresta a vendere la sua partecipazione. Diverse municipalità della regione hanno proposto di acquistare le parti dello stato greco, ma invano. Un collettivo di sindacati e di cittadini hanno tentato di partecipare alla gara di offerta, attraverso una rete di cooperative: ogni abitante della città avrebbe acquistato una parte del servizio dell'acqua per 136 euro. Era stato preparato anche l'ntervento di "investitori etici" internazionali e di attori della finanzia solidale per aiutar ei residenti a coprire la cifra. Ma anche qui tutto invano.
 
Sono, al contrario, due imprese private che stanno monopolizzando la questione: la società israeliana Mekorot e la francese Suez environnement, associata al gruppo BTP greco. Suez detiene già il 5% delle azioni di EYATH. Le imprese sono in trattativa con l'agenzia speciale che controlla il programma di privatizzazione greco, non sottomesso a nessuna forma di supervisione parlamentare. Nell'attesa di giustificare la privatizzazione, il servizio dell'acqua è lasciato completamente all'abbandono. Secondo i sindacati, EYATH sarebbe passata da 700 a 235 lavoratori, a causa dei pre-pensionamenti. La compagnia non dispone oggi che di undici idraulici per una rete idrica da 2.300 chilometri.
 
Grazie all'iniziativa di « Right2Water » che aveva raccolto 1,9  milioni di firme in tutta Europa ad inizio anno, la Commissione è stata costretta a riconoscere che l'acqua è un bene pubblico e che spetta alle autorità locali la sua erogazione. In totale contraddizione con quello che sta accadendo oggi in Tessalonica. Nonostante fosse stato vietato dal Ministero degli interni, il referendum è stato comunque organizzato nelle diverse circoscrizioni. Le municipalità hanno fornito le liste elettorali e secondo i primi risultati il 98% dei cittadini si è schierato contro la privatizzazione. Ma si sa è quel 2% che governa oggi nei paesi europei...

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Parola d’ordine: guerra ibrida Parola d’ordine: guerra ibrida

Parola d’ordine: guerra ibrida

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

Da Torino a Changchun: la fiaccola delle Universiadi che unisce   Una finestra aperta Da Torino a Changchun: la fiaccola delle Universiadi che unisce

Da Torino a Changchun: la fiaccola delle Universiadi che unisce

La guerra culturale degli Usa contro l'Europa di Alessandro Bartoloni La guerra culturale degli Usa contro l'Europa

La guerra culturale degli Usa contro l'Europa

La mano rossa parla solo di guerra? di Raffaella Milandri La mano rossa parla solo di guerra?

La mano rossa parla solo di guerra?

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni" di Francesco Erspamer  Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro di Marinella Mondaini Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

Continuons le combat: le piazze d'Europa contro carovita e guerra di Giuseppe Giannini Continuons le combat: le piazze d'Europa contro carovita e guerra

Continuons le combat: le piazze d'Europa contro carovita e guerra

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti