Sheinbaum sulla morte di 'El Mencho': "Nessun intervento USA, solo intelligence"

Dopo una domenica di blocchi e guerriglia urbana in diversi stati, Claudia Sheinbaum celebra il successo dell'operazione che ha neutralizzato Nemesio Oseguera Cervantes, il narcotrafficante più ricercato con una taglia da 15 milioni di dollari. Ma l'ombra della successione e le pressioni di Washington restano sullo sfondo

581
Sheinbaum sulla morte di 'El Mencho': "Nessun intervento USA, solo intelligence"

Dopo una giornata densa e colma di violenza, interviene la presidente messicana Claudia Sheinbaum, per annunciare ufficialmente la fine di un'era criminale. Nemesio Oseguera Cervantes, meglio noto come 'El Mencho', il fondatore e leader del Cártel Jalisco Nueva Generación (CJNG), è stato ‘neutralizzato’. È morto in un’operazione condotta dalle forze speciali messicane nello Stato di Jalisco.

"Voglio fare un riconoscimento speciale alla Segreteria della Difesa Nazionale, all'Esercito messicano, alla Guardia Nazionale e all'Aeronautica. Il Messico ha Forze Armate straordinarie", ha dichiarato la presidente, celebrando il successo dell'operazione che ha messo fine alla carriera criminale del latitante più ricercato. Un omaggio doveroso, reso ancora più significativo dal prezzo pagato: alcuni effettivi, ha evidenziato la presidente, sono caduti "con molto patriottismo" durante gli scontri di domenica.

Sheimbaum ha sottolneato che l’operazione è stata condotta senza l’intervento di truppe straniere: “È molto importante dirlo. Tutte le operazioni sono condotte dalle forze federali. Non c'è alcuna partecipazione delle forze statunitensi all'operazione. C'è solo un'ampia condivisione di informazioni, come abbiamo affermato più volte", ha specificato la presidente, per poi chiarire riguardo il ruolo degli USA nella vicenda: “L'intesa con gli Stati Uniti si basa fondamentalmente sullo scambio di informazioni. In questo caso, il governo statunitense ha fornito informazioni; ha persino rilasciato una dichiarazione. Ma l'intera operazione, fin dalla sua pianificazione, è responsabilità delle forze federali, in questo caso del Ministero della Difesa Nazionale".

L'annuncio della morte, tuttavia, ha scatenato immediatamente la furia del cartello. Quella di domenica è stata una notte di terrore in diversi Stati messicani, con blocchi autostradali, veicoli dati alle fiamme e scene di guerriglia urbana. Una reazione violenta e prevedibile, che ha costretto il governo a mobilitare un centro di comando d'emergenza in coordinamento con i governatori locali. "La cosa più importante ora è garantire la pace alla popolazione in tutto il Messico", ha rassicurato Sheinbaum nel corso della conferenza, sottolineando che già da questa mattina la situazione è tornata alla normalità e le arterie stradali sono state liberate.

La figura di 'El Mencho', 59 anni, era avvolta da un alone di discrezione che lo rendeva diverso dai narcotrafficanti "celebri" come Joaquín 'El Chapo' Guzmán. Mentre altri cercavano i riflettori, lui costruiva nell'ombra un impero. Sotto il suo comando, il CJNG è diventato una delle organizzazioni criminali più potenti e violente al mondo, con ramificazioni in decine di paesi e un controllo capillare del territorio messicano basato su estorsioni di massa e reclutamento forzato. Un potere tale da farne il nemico pubblico numero uno per la DEA statunitense, che aveva messo una taglia di 15 milioni di dollari sulla sua testa.

La notizia della sua eliminazione fisica ha varcato immediatamente i confini, trovando una pronta reazione da parte dell'amministrazione statunitense. Donald Trump, in un post su Truth Social, ha commentato l'accaduto nel suoclassico stile, mescolando elogi a giornalisti e un messaggio che ha il chiaro retrogusto dell’ingerenza: "Il Messico deve intensificare i suoi sforzi contro i cartelli e la droga".

Più istituzionale e dettagliata la nota della Casa Bianca. La portavoce Karoline Leavitt ha confermato che gli Stati Uniti hanno fornito supporto di intelligence per l'operazione, definita una "esecuzione di successo". "Il presidente Trump è stato molto chiaro: gli Stati Uniti faranno in modo che i narcoterroristi che inviano droga mortale nella nostra patria affrontino la giustizia che meritano da tempo", ha dichiarato Leavitt.

Anche il sottosegretario di Stato Christopher Landau ha voluto sottolineare la portata storica del momento. Ha definito la morte di 'El Mencho' un "grande progresso per il Messico, gli Stati Uniti, l'America Latina e il mondo", esprimendo al contempo tristezza per le violenze seguite all'operazione. Nel suo messaggio, Landau ha voluto esprimere sostegno e incoraggiamento al popolo messicano: "I buoni siamo più numerosi dei cattivi. Congratulazioni alle forze dell'ordine della grande nazione messicana. Non sorprende che i cattivi stiano rispondendo con il terrore, ma non dobbiamo mai perdere la calma. Coraggio, Messico".

Ora, mentre il governo di Città del Messico celebra la vittoria e ringrazia gli alleati, il paese osserva con il fiato sospeso. La storia insegna che la decapitazione di un cartello, specialmente di uno strutturato come il CJNG, non ne segna necessariamente la fine, ma spesso apre una sanguinosa fase di successione interna. La quiete tornata in queste ore potrebbe essere solo la breve tregua prima della prossima tempesta. Mentre gli Stati Uniti restano pronti a voler fare nuove e maggiori pressioni sul Messico dietro il pretesto della lotta ai cartelli del narcotraffico.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

"Ma perché Israele non viene fermato?" - Fabio Massimo Parenti (VIDEO) di Fabio Massimo Paernti "Ma perché Israele non viene fermato?" - Fabio Massimo Parenti (VIDEO)

"Ma perché Israele non viene fermato?" - Fabio Massimo Parenti (VIDEO)

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Sui fatti di Torino Sui fatti di Torino

Sui fatti di Torino

Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni di Loretta Napoleoni Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni

Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni

La spada di Damocle nucleare pende sull'Europa di Giuseppe Masala La spada di Damocle nucleare pende sull'Europa

La spada di Damocle nucleare pende sull'Europa

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Olimpiadi: meglio Petrecca! di Alessandro Mariani Olimpiadi: meglio Petrecca!

Olimpiadi: meglio Petrecca!

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti