Seattle, inizia lo sgombero della "Zona Autonoma"

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Seattle, inizia lo sgombero della "Zona Autonoma"

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La polizia di Seattle ha iniziato l'azione di sgombero della cosiddetta "zona autonoma" creata dai manifestanti di Black Lives Matter. Tutti coloro che si stanno opponendo vengono arrestati secondo quanto riportato fonti della polizia locale. 

 





 Al momento sono stati confermati 23 arresti, ma come si evince dai primi video e dalla quantità di persone che stanno opponendo resistenza il numero è destinato ad aumentare.
Il sindaco Jenny Durkan aveva precedentemente emesso un ordine di emergenza di pubblica sicurezza per liberare l'area. Il capo della polizia Carmen Best aveva annunciato in una nota ufficiale che suoi agenti stavano per irrompere nella zona autonoma costruita dopo le proteste sorte in relazione al brutale assassinio di George Floyd da parte della polizia. 



“Il CHOP è diventato uno spazio illegale e brutale. Quattro sparatorie - due morti - rapine, aggressioni, violenza e innumerevoli crimini di proprietà si sono verificati in questa area”, aveva scritto Best, sottolineando come il suo dipartimento lavorerà con i dimostranti per "costruire la fiducia" e "avviare un dialogo significativo sulla rivisitazione della sicurezza pubblica nella nostra comunità".

Durkan aveva inviato macchinari pesanti per rimuovere le barricate di cemento installate nella zona dai manifestanti, dopo che un gruppo di manifestanti si era radunato fuori dalla sua residenza. Il sindaco ha anche chiesto un'indagine su un membro del consiglio comunale, che avrebbe fatto trapelare il suo indirizzo privato ai manifestanti.


 

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