Roger Waters: "Stanno cercando di uccidere Assange perché ha detto la verità"

2726
Roger Waters: "Stanno cercando di uccidere Assange perché ha detto la verità"

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

Con il fratello e il padre del co-fondatore di WikiLeaks in carcere, in un tour negli Stati Uniti per sensibilizzare sulla difficile situazione di Julian Assange, il leggendario frontman dei Pink Floyd Roger Waters ha sfidato Joe Biden a mettere fine alla detenzione del giornalista.

Il padre di Assange, John Shipton, e il fratello Gabriel stanno viaggiando attraverso gli Stati Uniti questo mese per spingere l'amministrazione Biden a far cadere le accuse ed evidenziare la minaccia alla libertà di stampa mondiale che questa accusa rappresenta. Insieme a loro a New York questa settimana c'era Roger Waters, che ieri ad RT ha nuovamente spiegato perché sta combattendo per Assange.

“Egli è additato come un esempio: tieni la bocca chiusa o ti succederà questo”, ha detto.

 

"Stanno cercando di uccidere Julian Assange perché ha detto la verità, ed è disgustoso."

 

 Dopo essere stato per bene sette anni rintanato nell'ambasciata ecuadoriana di Londra, un cambio di potere nel paese latinoamericano ha visto gli agenti di polizia britannici autorizzati ad arrestare il fondatore di WikiLeaks nel 2019.

Da allora langue nella prigione di Belmarsh, negandogli la cauzione, anche se un giudice ha stabilito a gennaio che non poteva essere estradato negli Stati Uniti a causa delle preoccupazioni sulle condizioni carcerarie statunitensi.

Il giorno in cui è stato arrestato, gli Stati Uniti hanno aperto l'atto d'accusa contro Assange dell'Espionage Act, depositato segretamente nel marzo 2018 dal Dipartimento di Giustizia dell'amministrazione Trump. Sebbene Joe Biden sia ora alla Casa Bianca, il governo degli Stati Uniti sta ancora cercando la sua estradizione e Waters ha invitato Biden a sostenere la decisione dell'era Obama di non perseguire il fondatore di WikiLeaks.

"È interessante che questo presidente democratico non sia ancora tornato alla tesi dell'amministrazione Obama secondo cui non c'era nessun caso... e che non puoi perseguire Julian Assange, perché se lo fai, allora devi perseguire ogni editore che pubblica qualsiasi verità che potresti trovare scomoda”, ha dichiarato.

Le accuse di spionaggio contro Assange non affermano che abbia rubato o fatto trapelare documenti riservati, ma solo che li ha pubblicati. Tali accuse non sono mai state provate in tribunale prima, e il team legale di Assange sostiene che ciò che ha fatto non è stato diverso da quello che hanno fatto i giornali che hanno pubblicato le stesse storie sui presunti crimini di guerra statunitensi in Iraq e in Afghanistan.

Waters è d'accordo. "Sappiamo per certo che non ha commesso alcun crimine", ha detto a RT. "Non ha fatto altro che riportare la notizia".

"Se questo è un crimine allora dovremmo rinchiudere i comitati editoriali del New York Times e tutti gli altri..."

Waters ha invitato Biden e la sua amministrazione a far cadere le accuse, che potrebbero vedere Assange affrontare 175 anni dietro le sbarre se estradato e condannato. "La domanda che viene posta all'amministrazione per esprimere un giudizio è chiara come il giorno", ha aggiunto. "Di certo non ha commesso spionaggio o nessun crimine che potrebbe essere perseguito negli Stati Uniti".

Con Biden e il suo team apparentemente contenti di ignorare il caso Assange per ora, la fidanzata di Assange Stella Moris, il sindaco di Ginevra Frederique Perler e il relatore speciale delle Nazioni Unite sulla tortura Nils Melzer hanno ripreso la batatglia chiedendo il rilascio del giornalista la scorsa settimana, con Melzer che ha descritto l'incarcerazione di Assange come “uno dei più grandi scandali giudiziari della storia”.

 

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Parola d’ordine: guerra ibrida Parola d’ordine: guerra ibrida

Parola d’ordine: guerra ibrida

Il semestre d’oro di Netanyahu di Michelangelo Severgnini Il semestre d’oro di Netanyahu

Il semestre d’oro di Netanyahu

Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà   Una finestra aperta Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà

Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà

Il "capo dei maranza" e le elemosine di Meloni di Francesco Santoianni Il "capo dei maranza" e le elemosine di Meloni

Il "capo dei maranza" e le elemosine di Meloni

La mano rossa parla solo di guerra? di Raffaella Milandri La mano rossa parla solo di guerra?

La mano rossa parla solo di guerra?

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni" di Francesco Erspamer  Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Ma chi sono gli stranieri a Milano? di Paolo Desogus Ma chi sono gli stranieri a Milano?

Ma chi sono gli stranieri a Milano?

Il rischio del processo mediatico di Paolo Arigotti Il rischio del processo mediatico

Il rischio del processo mediatico

Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it" di Geraldina Colotti Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it"

Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it"

 I veri estremisti di Alessandro Mariani  I veri estremisti

I veri estremisti

Storia dell'integrazione europea di Gilberto Trombetta Storia dell'integrazione europea

Storia dell'integrazione europea

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti