Rapporto Oms, Pechino: "Tutti potevano vedere il database e i materiali"

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Rapporto Oms, Pechino: "Tutti potevano vedere il database e i materiali"

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La Cina ha respinto le dichiarazioni del direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità circa la presunta mancanza di accesso a dati che presumibilmente avrebbero ostacolato il lavoro del team che ha indagato sulle origini del Covid-19 a Wuhan (Cina).

Ieri, durante una conferenza stampa, il capo congiunto dello studio Cina-OMS, Liang Wannian, ha assicurato che esperti locali e stranieri avevano utilizzato gli stessi database.

"Ovviamente, secondo la legge cinese, alcuni dati non possono essere presi o fotografati, ma quando li stavamo analizzando a Wuhan, tutti potevano vedere il database e i materiali, lo abbiamo fatto insieme", ha ricordato Wannian  riguardo al lavoro che è stato fatto tra il 14 gennaio e 10 febbraio di quest'anno.

Il funzionario ha anche negato che la relazione sullo studio fosse stata deliberatamente ritardata, insistendo sul fatto che i ritardi erano stati semplicemente dovuti alla necessità di verificare "ogni frase, ogni conclusione, ogni informazione".

"Siamo sempre sul principio che la qualità viene prima di tutto" , ha precisato Liang.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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