Raisi agli Usa: incontro con Biden solo dopo revoca sanzioni

947
Raisi agli Usa: incontro con Biden solo dopo revoca sanzioni

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

Il neo eletto presidente dell'Iran Seyed Ebrahim Raisi mette subito le cose in chiaro, annunciando il rifiuto ad incontrare il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden. Inoltre, gli chiede di rispettare gli impegni del suo paese e revocare le sanzioni.

Raisi ha fatto queste affermazioni nella sua prima conferenza stampa dopo l'annuncio dei  risultati delle elezioni presidenziali di venerdì scorso, in cui è stato eletto con il 61,95% dei voti.

Alla domanda su un possibile incontro con il presidente degli Stati Uniti in caso di revoca delle sanzioni anti-iraniane, il presidente eletto dell'Iran ha risposto con un sonoro “no”.

Come ha sottolineato Raisi, è fondamentale che Washington tolga tutte le sanzioni e mantenga ancora una volta tutte le sue promesse stipulate nell'accordo nucleare firmato nel 2015 tra Iran e il G5+1 - poi integrato da Usa, Regno Unito, Francia, Russia e Cina, più Germania.

“Diciamo agli Stati Uniti che devono revocare tutte le sanzioni e devono tornare e adempiere ai propri obblighi; Gli europei non devono lasciarsi influenzare dalle pressioni americane e devono agire secondo quanto hanno promesso; Questa è la richiesta della nazione iraniana”, ha sottolineato.

Allo stesso modo, ha denunciato che Washington ha violato il patto nucleare - ufficialmente chiamato Comprehensive Joint Action Plan, PIAC o JCPOA, e gli europei non hanno rispettato i loro impegni.

La situazione economica dell'Iran non dipende dai colloqui di Vienna

Inoltre, ha fatto riferimento ai dialoghi tenuti a Vienna tra Teheran e il resto dei firmatari del PIAC, ad eccezione di Washington.

"Non permetteremo che i negoziati diventino erosivi [...] ogni incontro deve avere un risultato [...] e deve dare un contributo alla grande nazione dell'Iran [...] ed eliminare restrizioni e sanzioni", ha precisato, aggiungendo che dopo la verifica di tali questioni la Repubblica Islamica proseguirà i dialoghi.

Infatti, ha proseguito, il negoziato con il mondo intero è un principio della politica estera iraniana e Teheran sostiene qualsiasi dialogo che tuteli gli interessi nazionali, tuttavia “non legheremo la situazione economica e le condizioni di vita delle persone ai negoziati ” , ha spiegato.

Allo stesso tempo, ha ricordato che, finora, la politica di massima pressione degli Stati Uniti non è stata in grado di far fallire il popolo iraniano, quindi gli americani devono riconsiderare la loro posizione.

"Il mondo dovrebbe sapere che la politica estera del nostro governo non inizia con il PIAC perché non sarà limitata al PIAC", ha avvertito.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi   Una finestra aperta Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO) di Fabio Massimo Paernti Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

 Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina di Alessandro Bartoloni  Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra" di Paolo Desogus "Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

Il Foro di Madrid in Cile, laboratorio transatlantico della reazione di Geraldina Colotti Il Foro di Madrid in Cile, laboratorio transatlantico della reazione

Il Foro di Madrid in Cile, laboratorio transatlantico della reazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione di Alessandro Mariani Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Lavoro, servizi, e infrastrutture in Italia di Giuseppe Giannini Lavoro, servizi, e infrastrutture in Italia

Lavoro, servizi, e infrastrutture in Italia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

E' colpa loro di Giorgio Cremaschi E' colpa loro

E' colpa loro

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti