RADIO GAZA: "E' come se fossero i primi giorni di guerra"

1150
RADIO GAZA: "E' come se fossero i primi giorni di guerra"

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


di Michelangelo Severgnini


RADIO GAZA: "E' come se fossero i primi giorni di guerra"

<<Dopo il recupero del corpo dell'ultimo soldato, sono iniziati i bombardamenti sulla città di Gaza, i giorni peggiori della guerra. La guerra non è finita. Ora è diventata molto intensa contro le zone orientali di Gaza.

L'esercito israeliano si trova in Salah al-Din Street, nella zona di Al-Sakhra, nella zona della scuola Al-Hashimiya e nella zona di Al-Sanafur.

Stanno sparando pesantemente verso ovest, con colpi di artiglieria su Al-Sikka Street nel quartiere di Al-Tuffah, nella zona del parco Al-Mahatta e nella zona del kibbutz.

I colpi dei carri armati vengono sparati senza sosta. È davvero terrificante.

Più di venti esplosioni consecutive. Non è normale. La guerra non è finita con le sue esplosioni e i suoi colpi. È come se fossero i primi giorni di guerra.

Oggi c'è stata una campagna per acquistare 300 pagnotte di pane e distribuirle alla popolazione locale.

Il pane è ancora scarso per la popolazione, poiché il costo della cottura del pane in casa è elevato a causa della mancanza di combustibile e del prezzo elevato della legna da ardere. Nonostante si sia entrati nella seconda fase, la maggior parte della popolazione della Striscia di Gaza non dispone di gas per cucinare, e ci stiamo preparando ad entrare nel mese del Ramadan, e la gente qui sta soffrendo una crisi alimentare>>.

--------------------

Aiuto immediato, diffuso ed efficace.

https://paypal.me/apocalissegaza

oppure

SANDALIA ONLUS ATTIVITA' DI ORGANIZZAZIONE PER LA COOPERAZIONE E LA SOLI
IBAN: IT 79 J 01015 86510 000065016676
BIC: BPMOIT22 XXX
Causale: Apocalisse Gaza

0



Michelangelo Severgnini

Michelangelo Severgnini

Regista indipendente, esperto di Medioriente e Nord Africa, musicista. Ha vissuto per un decennio a Istanbul. Il suo film “L'Urlo" è stato oggetto di una censura senza precedenti in Italia.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA  di Michelangelo Severgnini IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA 

IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA 

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

I due aspetti che più mi colpiscono del caso Roggero di Paolo Desogus I due aspetti che più mi colpiscono del caso Roggero

I due aspetti che più mi colpiscono del caso Roggero

Tutti pazzi per Roggero di Alessandro Mariani Tutti pazzi per Roggero

Tutti pazzi per Roggero

Quanto vale una vita? di Giuseppe Giannini Quanto vale una vita?

Quanto vale una vita?

"Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti di Antonio Di Siena "Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti

"Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti