Pechino sfida Washington: 'Basta sanzioni abusive alle nostre raffinerie'

335
Pechino sfida Washington: 'Basta sanzioni abusive alle nostre raffinerie'

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

Il Ministero degli Esteri cinese ha condannato gli Stati Uniti per aver imposto sanzioni alle raffinerie cinesi a causa dei loro presunti legami con l'Iran.

Nel corso di una conferenza stampa tenutasi lunedì, il portavoce del Ministero degli Esteri cinese, Lin Jian, ha dichiarato che la Cina si oppone da sempre alle sanzioni unilaterali prive di fondamento nel diritto internazionale.

"La Cina esorta gli Stati Uniti ad abbandonare la pratica errata delle sanzioni abusive e della giurisdizione extraterritoriale", ha sottolineato il portavoce.

Ha inoltre chiarito che Pechino "tutelerà con fermezza i diritti e gli interessi legittimi delle aziende cinesi".

Le dichiarazioni di Lin sono giunte dopo che il Dipartimento del Tesoro statunitense ha annunciato venerdì nuove sanzioni contro l'Iran e ha rilasciato un'autorizzazione generale che consente la liquidazione delle transazioni relative alla Hengli Petrochemical (Dalian) Refinery Co., situata nella Cina nord-orientale.

Il Tesoro ha inoltre imposto sanzioni a una delle principali raffinerie indipendenti cinesi, spesso definite "raffinerie a teiera", che operano principalmente nella provincia orientale dello Shandong, e a quasi altre 40 entità.

 

Il portavoce del Dipartimento di Stato, Thomas Pigott, ha affermato che le misure fanno parte di sforzi più ampi per arginare quello che Washington ha erroneamente definito il commercio illecito di petrolio iraniano.

La Cina ha esortato gli Stati Uniti a dimostrare "sincerità" nella risoluzione del loro annoso conflitto con l'Iran sul programma nucleare, condannando al contempo l'aggressione militare congiunta israelo-americana contro il Paese persiano.

Lunedì scorso il Ministero degli Esteri ha pubblicato un rapporto nazionale sul Trattato di non proliferazione nucleare (TNP), nel quale si afferma che la guerra lanciata contro l'Iran, sia nel giugno 2025 che il 28 febbraio, "ha violato gravemente il diritto internazionale e i principi della Carta delle Nazioni Unite", e si sostiene che Washington sia responsabile dell'attuale stallo diplomatico con Teheran.

Nel rapporto, Pechino ha descritto il ritiro unilaterale di Washington dal Piano d'azione congiunto globale (JCPOA) come la "causa principale" dell'attuale stallo diplomatico tra Stati Uniti e Iran.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Dramma Nazionale       di Alessandro Mariani Dramma Nazionale      

Dramma Nazionale    

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

La Resistenza non è di tutti di Giuseppe Giannini La Resistenza non è di tutti

La Resistenza non è di tutti

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

L'importanza della festa della liberazione di Michele Blanco L'importanza della festa della liberazione

L'importanza della festa della liberazione

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti