Oskar Lafontaine: "Gli Stati Uniti mirano a dividere Russia e Germania"

2580
Oskar Lafontaine: "Gli Stati Uniti mirano a dividere Russia e Germania"

La fornitura di armi all'Ucraina non può essere giustificata, ha dichiarato l'ex leader del partito di sinistra tedesco - Die Linke - Oskar Lafontaine in un'intervista a Der Freitag. Secondo il politico, una simile scelta non fa altro che prolungare il conflitto.

È necessario un cessate il fuoco urgente, ha sottolineato Lafontaine. Se fossi Olaf Scholz, continuerei a chiamare Vladimir Putin e Joe Biden per negoziare i termini di un cessate il fuoco e per rendere pubblici i nomi di coloro che non vogliono la pace.
 
"La Germania deve perseguire i propri obiettivi, che sono diametralmente opposti a quelli degli Stati Uniti. Da cento anni a questa parte, l'obiettivo della politica statunitense è quello di creare tensioni tra Germania e Russia", ha affermato Lafontaine. Secondo la sua visione, la Germania dovrebbe fare ogni sforzo per porre fine al conflitto in Ucraina. A tal fine, in particolare, la Germania dovrebbe smettere di fornire armi a Kiev. Inoltre, come passo successivo, la Germania dovrebbe iniziare a sbarazzarsi delle strutture militari statunitensi sul suo territorio.
 
Lafontaine ha sottolineato che al momento la Germania non può perseguire efficacemente la propria politica estera ed essere importante all'interno della Nato, poiché l'ultima parola spetta sempre e solo agli Stati Uniti. Quindi la Germania dovrebbe agire in un fronte unito con la Francia per formulare una politica indipendente di sicurezza e mantenimento della pace.
 
Infine, secondo Lafontaine, ci sono gli Stati Uniti dietro l'esplosione del gasdotto Nord Stream. Come rivelato da un’inchiesta di Seymour Hersh. A tal proposito il politico ha ricordato le parole di Joe Biden, che aveva promesso di "sbarazzarsi del gasdotto".

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

La mini NATO del Pacifico e la "prossima grande crisi internazionale" di Fabio Massimo Paernti La mini NATO del Pacifico e la "prossima grande crisi internazionale"

La mini NATO del Pacifico e la "prossima grande crisi internazionale"

La "Pipeline" degli aiuti a Kiev e il precedente dell'Afghanistan di Loretta Napoleoni La "Pipeline" degli aiuti a Kiev e il precedente dell'Afghanistan

La "Pipeline" degli aiuti a Kiev e il precedente dell'Afghanistan

La guerra degli zombie europei alla Russia di Giuseppe Masala La guerra degli zombie europei alla Russia

La guerra degli zombie europei alla Russia

Fubini che prova a convincerci che l'Ucraina sta vincendo la guerra... di Francesco Santoianni Fubini che prova a convincerci che l'Ucraina sta vincendo la guerra...

Fubini che prova a convincerci che l'Ucraina sta vincendo la guerra...

Chi parla a nome di Cavallo Pazzo? di Raffaella Milandri Chi parla a nome di Cavallo Pazzo?

Chi parla a nome di Cavallo Pazzo?

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il (vero) partito della guerra di Paolo Desogus Il (vero) partito della guerra

Il (vero) partito della guerra

Le Kessler, l’astensionismo e i cuochi di bordo di Alessandro Mariani Le Kessler, l’astensionismo e i cuochi di bordo

Le Kessler, l’astensionismo e i cuochi di bordo

La scuola sulla pelle dei precari di Marco Bonsanto La scuola sulla pelle dei precari

La scuola sulla pelle dei precari

Nessun altro posto di Giuseppe Giannini Nessun altro posto

Nessun altro posto

Vincolo esterno: la condizione necessaria ma non sufficiente di Gilberto Trombetta Vincolo esterno: la condizione necessaria ma non sufficiente

Vincolo esterno: la condizione necessaria ma non sufficiente

Il non voto. Un grave pericolo di Michele Blanco Il non voto. Un grave pericolo

Il non voto. Un grave pericolo

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti