Newsweek costretto a modificare un articolo sulle "richieste della Russia" alla NATO

4710
Newsweek costretto a modificare un articolo sulle "richieste della Russia" alla NATO

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

Newsweek ha corretto un articolo che erroneamente attribuiva alla Russia la richiesta alla NATO di ritirare le truppe dagli Stati baltici come condizione per porre fine alla guerra in Ucraina. L'articolo originale, pubblicato nei giorni scorsi con il titolo "La Russia non fermerà la guerra in Ucraina finché la NATO non si ‘ritirerà’ dai Paesi baltici", faceva riferimento a dichiarazioni del vice ministro degli Esteri russo Sergey Ryabkov. Tuttavia, Ryabkov non aveva menzionato specificamente la regione baltica.

Nell'intervista rilasciata all'agenzia russa TASS e citata da Newsweek, Ryabkov si era limitato a criticare la presenza militare della NATO nell'"Europa orientale", senza nominare Estonia, Lettonia o Lituania. A seguito delle proteste, tra cui quelle dell'ambasciatore lettone presso la NATO Maris Riekstins – che aveva definito l'articolo "molto strano" –, il giornale ha modificato titolo e contenuto, aggiungendo una nota di chiarimento: "L'articolo è stato aggiornato per precisare che Ryabkov non ha fatto riferimento agli Stati baltici".

Nonostante la correzione, la versione iniziale era già stata ripresa da diversi media, tra cui l'emittente pubblica lituana LRT, alimentando commenti preoccupati su un possibile rischio di aggressione russa nella regione – ipotesi che Mosca ha sempre respinto.

Nell'intervista alla TASS, il diplomatico russo aveva ribadito l'opposizione di Mosca all'espansione della NATO verso i confini russi, chiedendo "garanzie di sicurezza giuridicamente vincolanti". "Ridurre il contingente NATO nell'Europa orientale gioverebbe alla stabilità continentale", aveva affermato, senza però indicare Paesi specifici.

Ryabkov aveva inoltre sottolineato che la normalizzazione dei rapporti con l'Occidente passa dal riconoscimento degli "interessi fondamentali della Russia", tra cui la limitazione del dispiegamento di armi offensive vicino al suo territorio. La questione dell'allargamento della NATO rimane centrale nel conflitto con l'Ucraina, ma le sue parole non contenevano minacce esplicite verso gli Stati baltici.

Newsweek non ha presentato scuse formali, limitandosi a correggere il testo.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Parola d’ordine: guerra ibrida Parola d’ordine: guerra ibrida

Parola d’ordine: guerra ibrida

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà   Una finestra aperta Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà

Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà

La guerra culturale degli Usa contro l'Europa di Alessandro Bartoloni La guerra culturale degli Usa contro l'Europa

La guerra culturale degli Usa contro l'Europa

La mano rossa parla solo di guerra? di Raffaella Milandri La mano rossa parla solo di guerra?

La mano rossa parla solo di guerra?

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni" di Francesco Erspamer  Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Ma chi sono gli stranieri a Milano? di Paolo Desogus Ma chi sono gli stranieri a Milano?

Ma chi sono gli stranieri a Milano?

 I veri estremisti di Alessandro Mariani  I veri estremisti

I veri estremisti

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro di Marinella Mondaini Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

Colpo di Stato liberal: così le democrazie reprimono il dissenso di Giuseppe Giannini Colpo di Stato liberal: così le democrazie reprimono il dissenso

Colpo di Stato liberal: così le democrazie reprimono il dissenso

Storia dell'integrazione europea di Gilberto Trombetta Storia dell'integrazione europea

Storia dell'integrazione europea

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti