L'ultima menzogna di Trump: "In Siria zero truppe USA"

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha mentito sul numero di soldati americani che si trovano in Siria e sui suoi tentativi di ritirare le sue truppe dai paesi dal Medio Oriente. All'inizio dell'anno si era vantato di aver lasciato soldati statunitensi in Siria per prendersi il petrolio.

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“Vedete dove siamo con le truppe, l'impronta è molto diversa. Siamo scesi a 8.000 in Afghanistan, 4.000 in Iraq, zero in Siria. Questo è un caso molto diverso, molto diverso da quello che la gente pensava", ha affermato L'inquilino della Casa Bianca in un'intervista riportata dal New York Post. 
 
Inoltre, Trump ha nuovamente criticato la decisione di invadere l'Iraq presa dall'ex presidente George W. Bush, definendolo "la peggior decisione nella storia del nostro paese".
 
La dichiarazioni di Trump sulle truppe USA presenti in Siria è a dir poco menzognera. Nel paese arabo ci sono decine di basi e soldati statunitensi.
 
Proprio ieri, l'Osservatorio siriano per i diritti umani, con sede nel Regno, certamente non sospettabile di essere filo-Assad, ha riferito oggi che "le forze statunitensi continuano a rinforzare la loro influenza nella regione dell'Eufrate orientale attraverso movimenti intensivi, conducendo pattuglie e ritornando alle ex basi militari." Su questo portale si possono trovare decine di notizie sulla presenza statunitense in Siria, con soldati, mezzi e armi.
 
Tra l'altro all'inizio dell'anno in un'intervista alla Fox, Trump si era vantato di aver lasciato le truppe statunitensi in Siria per rubare il petrolio.
 
Anche in Iraq non è affatto pronto a ritirare le sue truppe, anche se il governo e il parlamento iracheno glielo hanno chiesto.
 
"Ciò non significa che non dovremo combattere se dobbiamo, ma abbiamo speso $ 8 trilioni in una delle peggiori decisioni mai prese in Medio Oriente, probabilmente la peggiore decisione nella storia di il nostro paese. Milioni di persone sono state uccise da entrambe le parti ", ha poi spiegato Trump durante l'intervista.
 
Ha aggiunto: "Abbiamo combattuto come forza di polizia. Eravamo come poliziotti. Non abbiamo fatto la guerra mentre tu la fai per vincere. Direi che è la decisione peggiore nella storia del nostro paese. "
 

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