L'OTTO MARZO 2017 DIVENTA LOTTO MARZO: SCIOPERO GLOBALE DELLE DONNE. 

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di Giorgio Cremaschi
 

In almeno 40 paesi in tutti i continenti l'8marzo sarà sciopero delle donne. Sciopero contro l'oppressione e la violenza esercitata sulle donne dai maschi. Sciopero contro le discriminazioni e lo sfruttamento che il capitalismo liberista impone in particolare alle lavoratrici, nel nome della flessibilità e della produttività a tutti i costi. Sciopero contro le discriminazioni salariali e gli orari assurdi che costringono le donne a un doppio carico di fatica sul lavoro produttivo e su quello riproduttivo e di cura. Sciopero contro i tagli allo stato sociale che sulle donne si scaricano il doppio come danni alla vita e come fatica in più per accudire di più chi meno viene accudito. Sciopero contro la cancellazione dei diritti conquistati con tanta sofferenza, come quello alla tutela pubblica dell'aborto. Sciopero contro la mercificazione del corpo delle donne, dove il peggio del dominio del maschio si unisce al peggio del dominio del mercato. 



Ho trovato queste e tante altre rigorose e precise motivazioni nello sciopero senza precedenti con cui donne di 40 paesi nel mondo l'8 marzo prossimo faranno sentire la loro voce a difesa loro e a liberazione di tutti. Così la festa delle donne esce dalla sua deformazione ipocrita e consumista e torna alla sua origine. 

L'8 marzo 1917 le donne di Pietrogrado scesero in piazza contro la guerra e la fame. Furono mandati i cosacchi contro di esse, ma le donne resistettero e alla fine i soldati fraternizzarono con loro e cadde lo Zar. Era l'inizio della rivoluzione russa. 

Oggi c'è bisogno di un nuovo processo rivoluzionario, che ci liberi tutti dalla nuova oppressione che si è affermata con la globalizzazione liberista e con la nuova barbarie che essa sta diffondendo. Le donne, prime vittime di questa nuova barbarie, oggi ci insegnano a non rassegnarci, a ribellarci ad essa. Lottando per sé esse liberano noi. Questo sciopero senza precedenti, proclamato da associazioni e movimenti delle donne, e fatto proprio dalle organizzazioni sindacali di base e da qualche settore di quello confederale ( non da Fiom e Cgil ), questo sciopero è un appuntamento importantissimo da sostenere e condividere. E la bella foto che la compagna e amica Dafne Anastasi ha diffuso, dove l'entusiasmo della preparazione della giornata di lotta si fa organizzazione, questa foto della mobilitazione a Milano, uguale a ciò che sta avvenendo in decine e decine di città, ci dà fiducia e coraggio. 

Buono sciopero compagne e grazie.

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