L'inutilità della guerra e dei guerrafondai

2769
L'inutilità della guerra e dei guerrafondai

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

di Michele Blanco

Putin vuole ottenere che l' Ucraina resti fuori dalla Nato, probabilmente questa era la vera ragione della guerra e nessuna restituzione dei territori occupati dai russi, oltretutto abitati da popolazioni che si sentono russe. 

Dopo un milione di morti e distruzioni epocali Trump vuole sospendere gli aiuti all’Ucraina e recuperare qualcosina, di soldi cosi ragiona, con le terre rare. 

I popoli europei che da anni chiedono la fine del conflitto in Ucraina e ristabilire l’essenziale legame con la Russia, che aveva portato ad esempio ad avere gas a basso costo.
   
Ora sembra che stanno trattando direttamente Trump e Putin che brutta figura per tutti i guerrafondai "leader", o servi da divano europei. 
Davvero uno smacco epocale. 
   
Dopo centinaia di migliaia di morti, dopo miliardi gettati al vento in inutili e dannose armi, dopo anni di becera propaganda bellica, a Washington è cambiato il padrone e nel vecchio continente i servi atlantisti hanno smesso di colpo di abbaiare. 
   
Fino a ieri ringhiavano di cambi di mentalità e riarmo per difendersi dal pericolo russo, che oggettivamente non esiste.
   
Gli Stati Uniti spendono cifre folli in armi ed esercito eppure quella in Ucraina è solo l’ultima sconfitta di una serie infinita che parte dal Vietnam per passare dall’Afghanistan. 
   
Triliardi buttati per ottenere in cambio solo arricchimento per le multinazionali e i supericchi mentre milioni cittadini statunitensi in questi giorni  non riescono più a comprare nemmeno le uova per fare colazione.

Ora Trump vuole sganciare il guinzaglio ai barboncini continentali in modo che se la sbrighino da soli. Da affarista e narcisista, Trump ama le guerre commerciali che combatte da solo. Devono poi avergli fatto capire che l’unico vero rivale degli Stati Uniti è la Cina.  Meglio così. 

Ma la clamorosa resa in Ucraina e l’esclusione europea dal tavolo, sarebbe roba da dimissioni in massa di tutti i politici europei guerrafondai da divano. Politicanti, tecnocrati ma anche giornalisti o presunti tali che da anni buttano benzina sul fuoco ucraino negando una drammatica realtà in trincea e trascinando l’Europa in dinamiche belliche da secolo scorso e dal rischio addirittura nucleare. 

Una grandissima vergogna. A Bruxelles come in quasi tutte le capitali europee. Dovrebbero dare dimissioni di massa per fare spazio a nuove classi dirigenti davvero europee democratiche e coerenti con le ragioni fondative del progetto continentale a partire dalla ricerca costante della pace. Classi dirigenti che abbiano l’umiltà di guardare una mappa e capire che quella con la Russia è una alleanza strategica imprescindibile e che va ripristinata immediatamente  per il bene comune. Classi dirigenti che invece di fare le servette di Washington o i tifosi di Mosca, ritrovino un orgoglio europeo per il bene dei popoli.
   
Il nostro futuro non deve essere né l’oligarchia turbocapitalista americana né quella dispotica russa né tantomeno quella comunista-mercantile cinese. L’Europa deve orgogliosamente portare avanti un suo modello fondato sulla democrazia partecipativa, sullo stato sociale di qualità e sulla pace. Un modello in cui non comandano i ricchi e le lobby e nemmeno dittatori di cartone e partiti unici, ma i cittadini. 
   
Un modello che garantisca un equilibrio intelligente tra economia e politica, tra mercato e società, tra sviluppo e giustizia sociale. L’Europa non deve imitare ma riprendere il suo cammino evolutivo. 
   
La leadership globale di domani non si baserà su grafici economici e sulle armi, ma sulla qualità della vita garantita ai cittadini e sull’intelligenza del proprio sistema, sulla sua sensibilità e sostenibilità.    
   
Già, la disfatta ucraina e l’umiliazione europea , sottolineo dei politici europei, sono una grande occasione per stroncare la deriva bellica continentale e cambiare per sempre.  

Basterebbe un informazione non servile e manipolata per iniziare.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia di Giuseppe Masala L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

Lo spirito di Yan’an e il turismo rosso: un viaggio tra generazioni   Una finestra aperta Lo spirito di Yan’an e il turismo rosso: un viaggio tra generazioni

Lo spirito di Yan’an e il turismo rosso: un viaggio tra generazioni

Siete proprio sicuri di vivere in democrazia? di Fabio Massimo Paernti Siete proprio sicuri di vivere in democrazia?

Siete proprio sicuri di vivere in democrazia?

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca di Alessandro Bartoloni La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca

La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Virginia Libero, una storia triste (e penosa) di Paolo Desogus Virginia Libero, una storia triste (e penosa)

Virginia Libero, una storia triste (e penosa)

Carlos, storia di un rivoluzionario scomodo di Geraldina Colotti Carlos, storia di un rivoluzionario scomodo

Carlos, storia di un rivoluzionario scomodo

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra di Marinella Mondaini Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra

Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra

Chi sono i veri nemici dell'Europa di Giuseppe Giannini Chi sono i veri nemici dell'Europa

Chi sono i veri nemici dell'Europa

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

La (vera) assicurazione di Giorgia Meloni di Giorgio Cremaschi La (vera) assicurazione di Giorgia Meloni

La (vera) assicurazione di Giorgia Meloni

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti