Le prove del coinvolgimento russo in Ucraina sono affidabili?

Il Guardian analizza il materiale presentato dal Dipartimento di Stato Usa

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Le prove del coinvolgimento russo in Ucraina sono affidabili?

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“Il governo degli Stati Uniti dovrebbe essere cauto nel presentare fotografie come prove un decennio dopo le immagini presentate da Colin Powell che mostravano in modo errato le armi di distruzione di massa in Iraq”, scrive il Guardian martedì 22 Aprile. 


 
Due giorni dopo la loro pubblicazione, il quotidiano britannico ha esaminato con attenzione le immagini rilasciate dal Dipartimento di Stato degli Stati Uniti e presentate come prova del fatto che i separatisti armati nella parte orientale dell'Ucraina sono in realtà militari o agenti dei servizi segreti russi.
 
Il dipartimento di Stato Usa sostiene che forze speciali russe siano impegnate in azioni sotto copertura in Ucraina, fornendo come prove fotografie che identificherebbero persone note e mostrano giubbotti antiproiettile e "armi di creazione russa  come l’AK-47".


 
A prima vista, gli Stati Uniti sembrano esporsi al ridicolo riferendosi all’AK-47, un fucile onnipresente utilizzato per decenni nei conflitti inMedio Oriente, Africa e America Latina grazie alla sua facilità d'uso.
 
Ma l'affermazione del Dipartimento di Stato non è così scontata a quanto pare, dal momento che secondo Igor Sutyagin, uno specialista di questioni russe presso il Royal United Services Institute di Londra. "Si tratta di una nuova generazione di kalashnikov, non il tipo che è possibile acquistare nei negozi". "Queste armi sono utilizzate dall'esercito russo e sono state ampiamente utilizzate durante l’intervento in Crimea”.


 
Altra prova esibita dagli Stati Uniti, e ricevuta dal governo ucraino, è una serie di immagini che identifica forze speciali russe già viste in azione in Georgia  nel 2008.


 
Le immagini ucraine non forniscono una prova inequivocabile, sostiene il Guardian. L'uomo con la barba grigia citato dalle autorità di Kiev  assomiglia a quello in Georgia nel 2008, ma solo vagamente. I baffi e la barba sono di lunghezze diverse, i capelli più bianchi e c'è una differenza di peso. Questo potrebbe essere spiegato dai sette anni trascorsi, ma sono ben lungi dal poter essere considerate prove conclusive.


 
Gli Stati Uniti sostengono poi che molti dei militanti filorussi coinvolti nell’occupazione degli uffici governativi in Ucraina orientale erano "provvisti di giubbotti antiproiettile, uniformi mimetiche con insegne rimosse ... Queste unità armate, alcune delle quali mostravano nastri di san Giorgio nero e arancio associati alle celebrazioni del Giorno della Vittoria russa ... Queste operazioni sono sorprendentemente simili a quanto accaduto durante l'intervento della Russia in Crimea alla fine di febbraio e la successiva occupazione".
 
Ma i giubbotti antiproiettile, i nastri di San Giorgio e gli altri accessori citati sono facilmente disponibili, spiega ancora l’esperto del Guardian.
 
La Russia ha inizialmente negato la presenza di soldati russi in Crimea, che avevano rimosso le loro spillette e fingevano di essere paramilitari, ma la scorsa settimana, il presidente russo, Vladimir Putin, ha ammesso la loro presenza, negando però che forze speciali e agenti dei servizi segreti russi fossero impegnati in Ucraina orientale.
 
Il Brigadiere Ben Barry,  esperto dell'International Institute for Strategic Studies sentito dal Guardian, offre una valutazione prudente sulla partecipazione delle persone con addestramento militare.
 
"Alcune delle foto e dei filmati che ho visto mostrano uomini armati che agiscono in maniera molto più professionale rispetto alla stragrande maggioranza degli attivisti",spiega Barry. "Il mio giudizio è che c'è una forte evidenza sulla presenza di un piccolo numero di persone meglio equipaggiate e addestrate coinvolte con gli attivisti filorussi. Sono  forze speciali russe? Forse, ma non ho ancora visto una prova convincente", conclude Barry.

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