La macchia indelebile di Odessa

2970
La macchia indelebile di Odessa

 

Il 2 maggio 2014 a Odessa una manifestazione antifascista, che protestava contro il golpe che a Kiev da poco aveva rovesciato il governo regolarmente eletto, fu aggredita da squadre armate di neonazisti. I manifestanti si rifugiarono nella casa dei sindacati, ma le bande neofasciste, spalleggiate dalla polizia, tirarono molotov che diedero fuoco all’edificio. Poi poliziotti e nazisti presero a sparare su chi cercava di uscire dall’edificio in fiamme, e chi sfuggiva ai colpi di fuoco veniva massacrato a sprangate. Alle fine i morti ufficiali, tutti tra gli antifascisti, furono 48, ma decine e decine furono i dispersi mai più ritrovati, per cui le persone effettivamente uccise dai nazifascisti ucraini furono probabilmente più di 150. 

Centinaia furono i feriti gravi, in quello che fu un vero e proprio pogrom, simile a quelli che avvennero in Ucraina e nei paesi baltici nel 1941 , quando la Germania naziste invase l’Unione Sovietica. Allora i tedeschi e i loro collaborazionisti sterminarono ebrei e antifascisti. Nel 2014 agli ebrei si sostituirono come vittime gli ucraini di etnia russa, ma per il resto fu lo stesso. Tornavano ad uccidere gli eredi dei nazifascisti di Stepan Bandera, il Mussolini ucraino colpevole della morte di centinaia di migliaia di ebrei polacchi antifascisti comunisti, divenuto eroe nazionale per il regime di Kiev. 

La strage nazista di Odessa fu totalmente coperta dal governo ucraino, che rifiutò qualsiasi indagine su di essa e anzi considerò una provocazione il solo parlarne. I superstiti di essa dovettero passare in clandestinità e fuggire all’estero per salvare le proprie vite di testimoni, mentre i suoi autori ed ispiratori fecero carriera nelle milizie neonaziste e negli apparati di sicurezza di Kiev. 

La strage di Odessa venne ignorata e rimossa dalla UE e dai principali governi occidentali. Il più grave crimine nazifascista in Europa dal 1945 non ebbe alcun effetto sulle decisioni di governi che, nel nome della democrazia

e della libertà, continuarono a sostenere incondizionatamente il regime di Kiev nei dieci anni di guerra che seguirono alla strage di Odessa. 

Quando oggi i liberaldemocratici si indignano per la crescita diffusa del nazifascismo in Europa, fanno finta di non sapere che loro stessi hanno legittimato questa crescita. Quando i mass media e i politici euroatlantici chiamano combattenti della libertà i tagliagole del battaglione e Azov, essi legittimano gli assassini di Odessa, la cui strage impunita resta una macchia indelebile in Europa.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

La Gaza di Blair di Loretta Napoleoni La Gaza di Blair

La Gaza di Blair

I segreti del tè Longjing del Lago Occidentale di Hangzhou   Una finestra aperta I segreti del tè Longjing del Lago Occidentale di Hangzhou

I segreti del tè Longjing del Lago Occidentale di Hangzhou

"Bar di lusso" e "bella vita": le vergognose fake news su Gaza di Francesco Santoianni "Bar di lusso" e "bella vita": le vergognose fake news su Gaza

"Bar di lusso" e "bella vita": le vergognose fake news su Gaza

Il Saccheggio Coloniale della Cultura Nativa Americana di Raffaella Milandri Il Saccheggio Coloniale della Cultura Nativa Americana

Il Saccheggio Coloniale della Cultura Nativa Americana

Care "celebrity" che (ora) vi vergognate di Israele e dell'occidente di Francesco Erspamer  Care "celebrity" che (ora) vi vergognate di Israele e dell'occidente

Care "celebrity" che (ora) vi vergognate di Israele e dell'occidente

Ponte sullo stretto e questione meridionale di Paolo Desogus Ponte sullo stretto e questione meridionale

Ponte sullo stretto e questione meridionale

Xi incontra i leader dell'UE a Pechino di Gao Jian Xi incontra i leader dell'UE a Pechino

Xi incontra i leader dell'UE a Pechino

Situazione grave (ma non seria) a quota 8000 di Alessandro Mariani Situazione grave (ma non seria) a quota 8000

Situazione grave (ma non seria) a quota 8000

La scuola sulla pelle dei precari di Marco Bonsanto La scuola sulla pelle dei precari

La scuola sulla pelle dei precari

"Bufera" su Woody Allen. Ma avete ascoltato le sue parole? di Marinella Mondaini "Bufera" su Woody Allen. Ma avete ascoltato le sue parole?

"Bufera" su Woody Allen. Ma avete ascoltato le sue parole?

Vincolo esterno: la condizione necessaria ma non sufficiente di Gilberto Trombetta Vincolo esterno: la condizione necessaria ma non sufficiente

Vincolo esterno: la condizione necessaria ma non sufficiente

Una necessità  irrinunciabile: nuovi partiti  socialisti di Michele Blanco Una necessità  irrinunciabile: nuovi partiti  socialisti

Una necessità irrinunciabile: nuovi partiti socialisti

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti