L'11 settembre dell'America Latina

1761
L'11 settembre dell'America Latina

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

di Jorge Luna - Prensa Latina

L'11 settembre cileno, con l'esempio di Salvador Allende in memoria, occupa oggi nella grande stampa internazionale meno spazio di quello delle Torri Gemelle di New York, nonostante abbia marchiato a fuoco diverse generazioni latinoamericane.

Questi media mettono piuttosto in evidenza l'attentato terroristico di Manhattan del 2001, che di fatto causò stupore mondiale e almeno tremila morti, e minimizzano invece il colpo di Stato di Augusto Pinochet nel paese sudamericano nel 1973, con decine di migliaia di vittime e un regime repressivo che durò 17 anni.

Ricordo, come se fosse oggi, i quasi mille giorni dove raccontai per Prensa Latina il ricco processo cileno di allora, i suoi progressi e i suoi contrattempi, le marce quasi quotidiane di piazza, le serrate padronali e i primi atti terroristici che preannunciavano il golpe dell’11 settembre.

Tra i principali effetti imposti dalle forze destabilizzanti, guidate dagli Stati Uniti, c'erano i trasporti, il commercio, il cibo e l'elettricità.

La mattina dell'11, noi corrispondenti di Prensa Latina, guidati dal giornalista Jorge Timossi, ascoltavamo le ultime parole di Allende e assistevamo al bombardamento del palazzo La Moneda, nel bel mezzo di diverse sparatorie.

Abbiamo ricevuto e trasmesso resoconti della repressione contro punti di resistenza popolare a Santiago e nell'entroterra e abbiamo appreso di amici e conoscenti detenuti, assassinati e scomparsi.

Interrotte le comunicazioni internazionali, subimmo una lunga perquisizione e assistemmo alla furia con cui i militari distrussero la vicina sede della rivista Punto Final. E infine, l'assedio e le vessazioni militari dei golpisti all'ambasciata cubana.

Dopo 17 anni di dittatura militare e tre decenni di governi civili essenzialmente legati allo schema economico neoliberista e alla Costituzione del regime di Pinochet, i cileni hanno raccolto la sfida di realizzare profondi cambiamenti.

Nelle massicce proteste popolari del 2019, che l'attuale governo ha represso con la forza, i manifestanti hanno alzato il viso di Allende accanto alla bandiera cilena.

Ci furono poi mobilitazioni culminate nella vittoria plebiscitaria per sostituire la vecchia Costituzione attraverso un'Assemblea Costituente, tutte importanti conquiste ottenute con difficoltà, passo dopo passo, e con la stampa mainstream contraria.

Il prossimo novembre si terranno le elezioni generali definitive, che malgrado le manovre delle forze conservatrici del Paese, serviranno a chiarire il futuro politico del Cile, in un contesto regionale di crescente presenza di governi progressisti.

In questo 48° anniversario dell'11 settembre cileno e latinoamericano - e nel ventesimo anniversario del crollo delle Torri Gemelle - la validità dell'esempio di Allende cresce ancora di più, nonostante l'insufficiente diffusione.

(Traduzione de l’AntiDiplomatico)

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

Cina, "l'ordine globale" e la storiella che si inventa l'Occidente di Fabio Massimo Paernti Cina, "l'ordine globale" e la storiella che si inventa l'Occidente

Cina, "l'ordine globale" e la storiella che si inventa l'Occidente

Il lato oscuro (non detto) sul Premio Nobel per la pace 2026 di Francesco Santoianni Il lato oscuro (non detto) sul Premio Nobel per la pace 2026

Il lato oscuro (non detto) sul Premio Nobel per la pace 2026

Tempesta perfetta: perché gli USA stanno per implodere di Alessandro Bartoloni Tempesta perfetta: perché gli USA stanno per implodere

Tempesta perfetta: perché gli USA stanno per implodere

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni" di Francesco Erspamer  Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro di Marinella Mondaini Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

I persuasori occulti. Come manipolare le masse occidentali di Giuseppe Giannini I persuasori occulti. Come manipolare le masse occidentali

I persuasori occulti. Come manipolare le masse occidentali

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti