Israele in fiamme, cosa sappiamo finora?

3360
Israele in fiamme, cosa sappiamo finora?

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

"Il più grande nella storia di Israele", così è stato definito dai media locali, l’incendio che da ieri ha colpito diverse zone nei pressi di Gerusalemme, come l'autostrada che collega la città a Tel Aviv (Strada 1).

Secondo quanto riportato dal Times of Israel, il primo incendio sulle colline di Gerusalemme  è scoppiato  poco dopo le 9:00 di mercoledì, ora locale, e si è diffuso rapidamente a causa dei forti venti e dell'ondata di calore.

Si stima che le fiamme abbiano interessato circa 1.000 ettari (10 chilometri quadrati). La portata dell'incidente ha spinto le autorità a chiedere assistenza alla comunità internazionale. Almeno 163 squadre di vigili del fuoco, 12 aerei ed elicotteri hanno partecipato allo spegnimento degli incendi, mentre altri paesi, tra i quali Italia, Croazia, Romania, Spagna e Francia, hanno inviato dei canadair. 

Le fiamme si sono estese fino a colpire un museo di veicoli blindati e una base militare israeliana.

I video che circolano sui social media mostrano enormi fiamme che raggiungono Yad La-Shiryon, il memoriale e museo del corpo corazzato, situato a circa 30 chilometri da Al-Quds, a Latrun, nella valle di Ayalon. Le immagini mostrano fiamme alte diversi metri divorano diversi carri armati esposti nel museo.

 

Secondo i rapporti della polizia pubblicati mercoledì, più di 10.000 residenti degli insediamenti di Mishmar Ayalon, Nachshon, Elad e Mevo Horon sono stati evacuati nell'area di Canada Park, nell'area di Latrun e a Neve Shalom; anche ai residenti di altre località è stato chiesto di prepararsi a lasciare le proprie case. 

Il servizio di emergenza israeliano Magen David Adom ha riferito in una nota che finora le sue squadre hanno prestato assistenza medica ad almeno 23 persone ferite, principalmente a causa dell'inalazione di fumo, e ne hanno trasportate 12 in ospedale.

L'incendio ha costretto le autorità dell’occupazione israeliana ad annullare molte delle cerimonie previste per commemorare il giorno della fondazione dello stato sionista, il 14 maggio 1948. Il giorno successivo, il 15 maggio, per i palestinesi è il Giorno della Nakba (Giorno della Catastrofe), quando Israele espulse circa 750.000 palestinesi dalle loro case, ne uccise 13.000 e distrusse più di 500 villaggi e città.

Un incendio simile è scoppiato la scorsa settimana, quando un incendio fuori controllo nella foresta di Eshtaol, a circa 25 chilometri da Al-Quds, ha costretto all'evacuazione degli abitanti di diverse città.

L'incapacità dell’occupazione di domare gli incendi, unita alla sua insistenza nel continuare la guerra devastante e genocida nella Striscia di Gaza per riportare a casa i prigionieri israeliani detenuti dalla resistenza palestinese, tra le altre ragioni, hanno aumentato il malcontento sociale nei confronti del governo del Primo Ministro Benjamin Netanyahu.

Gaza, aprile 2025. 

Un bambino palestinese scalzo corre dietro a un camion d'acqua vuoto, alla ricerca di una goccia per dissetarsi... 

———————

GAZA HA BISOGNO DI TUTTI NOI: PROPRIO IN QUESTO MOMENTO 

l'AntiDiplomatico è in prima linea nel sostenere attivamente tutti i progetti di Gazzella Onlus a Gaza (Gli eroi dei nostri tempi)


Acquistando "Ho ancora le mani per scrivere. Testimonianze dal genocidio a Gaza" (IL LIBRO CON LA L MAIUSCOLA SUL GENOCIDIO IN CORSO) sosterrete i prossimi progetti di "Gazzella Onlus" per la popolazione allo stremo: https://www.ladedizioni.it/prodotto/ho-ancora-le-mani-per-scrivere-testimonianze-del-genocidio-a-gaza/ (https://www.ladedizioni.it/prodotto/ho-ancora-le-mani-per-scrivere-testimonianze-del-genocidio-a-gaza/)

LA RESISTENZA DEL POPOLO PALESTINESE E' UNO DEGLI ULTIMI BARLUMI DI LUCE PER L'UMANITA'

QUI PER SEGUIRE OGNI GIORNO LE ATTIVITA' BENEFICHE DI GAZZELLA ONLUS (https://www.facebook.com/gazzella.Onlus)

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA  di Michelangelo Severgnini IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA 

IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA 

Dialogo e imprese: la delegazione italiana a Hangzhou   Una finestra aperta Dialogo e imprese: la delegazione italiana a Hangzhou

Dialogo e imprese: la delegazione italiana a Hangzhou

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

I due aspetti che più mi colpiscono del caso Roggero di Paolo Desogus I due aspetti che più mi colpiscono del caso Roggero

I due aspetti che più mi colpiscono del caso Roggero

Tutti pazzi per Roggero di Alessandro Mariani Tutti pazzi per Roggero

Tutti pazzi per Roggero

Quanto vale una vita? di Giuseppe Giannini Quanto vale una vita?

Quanto vale una vita?

"Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti di Antonio Di Siena "Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti

"Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti