Inviato Usa: "Nessun altro territorio può essere controllato dal regime siriano"

4589
Inviato Usa: "Nessun altro territorio può essere controllato dal regime siriano"

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


Decidono loro, sempre e comunque, cosa deve essere fatto. L'arroganza e la prepotenza degli USA si manifesta per l'ennesima volta.
 
In questo caso, secondo l'inviato per la Siria di Washington, James Jeffrey, Damasco non deve attuare nessuna operazione militare per liberare il suo territorio, come la provincia di Idlib in mano ai terroristi legati ad Al Qaeda o le aree del nord est del paese arabo, dove le milizie curde, con la scusante della lotta all'ISIS, hanno fatto da palo al ladro Washington per rubare il petrolio e il gas siriano.
 
Jeffrey ha dichiarato durante una sua visita in Turchia:“La fase militare di questo conflitto deve finire. Nessun altro territorio può essere controllato dal regime". Se quello siriano è un regime come dovrebbe essere definito quello del suo alleato saudita? A voi la risposta.
 
Ha poi aggiunti: “Il regime deve tornare al tavolo dei negoziati e trattare con il resto della comunità internazionale. Questa è la nostra priorità. Oggi e domani ne parleremo con le autorità turche ".
 
Il diplomatico americano ha indicato che la Turchia dovrebbe in ogni caso essere tra le parti sedute al tavolo dei negoziati sulla Siria, in quanto il conflitto "rappresenta un'enorme minaccia per la sicurezza e la geopolitica per tutti i paesi vicini, a cominciare dalla Turchia".
 
 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Dorsi e ridorsi della storia di Michelangelo Severgnini Dorsi e ridorsi della storia

Dorsi e ridorsi della storia

Cina: il carrello della spesa come specchio del cambiamento   Una finestra aperta Cina: il carrello della spesa come specchio del cambiamento

Cina: il carrello della spesa come specchio del cambiamento

ShadowNet dietro le rivolte di Belfast? di Francesco Santoianni ShadowNet dietro le rivolte di Belfast?

ShadowNet dietro le rivolte di Belfast?

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

Liberali e nazionalisti: trova le differenze di Giuseppe Giannini Liberali e nazionalisti: trova le differenze

Liberali e nazionalisti: trova le differenze

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti