Il cinismo dei conservatori

Sono a favore delle maggiori spese del governo solo quando gonfiano i giusti portafogli

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Il cinismo dei conservatori

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La posizione dottrinale dei conservatori è nota e sintetizzabile nella volontà di ottenere la massima concentrazione di libertà economica possibile e la minima spesa governativa. In Moocking off Medicaid, Krugman sottolinea come al potere, tuttavia, quest'approccio si trasforma in un intento alternativo cinico: dare più a chi ha più e meno a chi ha meno. L'aumento di Medicaid, come uno dei punti cardini dell'Affordable Care Act, o Obamacare, lo dimostra ampiamente e chiaramente.
Con la decisione dello scorso anno della Corte Suprema, l'applicazione dell'espansione di Medicaid  è lasciata alla libertà dei singoli stati. Rispetto alle critiche passate da parte dei governatori repubblicani di assicurare tutti, la loro posizione è improvvisamente condannata grazie agli aiuti ed incentivi del governo federale, che pagherà l'intero costo dell'operazione per i primi tre anni. Molti stati hanno inoltre come condizione il fatto che questo aiuto sia gestito direttamente dalle compagnie assicurative private. 
E questo, sottolinea Krugman, ci spiega quello che realmente i leader repubblicani vogliono e perché hanno accettato di applicare l'Obamacare. Il caso del governatore della Florida, Rick Scott, e della sua immensa ricchezza accumulata nell'assicurazione sanitaria è emblematica. A capo di una compagnia ritenuta che ha patteggiato una multa da un miliardo e 700 milioni per frode a Medicare, Scott,  eletto come un fiero oppositore dell'Obamacare, è stato il Governatore che ha interessato la Corte Suprema della questione di incostituzionalità. Le nuove opportunità di applicazione hanno, tuttavia, portato Scott ad annunciare recentemente il suo supporto all'espansione di Medicaid, scioccando la base dei Tea Party.
Ora, continua l'analisi di Krugman, la clausola delle compagnie d'assicurazione privata genera il dubbio se quei soldi verranno spesi per la saluta dei cittadini o per gli investimenti delle compagnie private. Come ha ben spiegato Steven Brill, in un articolo recente sul Time, gli individui che si curano attraverso l'assicurazione vanno incontro a costi sempre maggiori, con le compagnie che hanno un potere sempre più limitato di controllare i profitti di chi eroga i servizi. Al contrario, Medicare e Medicaid hanno una maggiore capacità di farlo e sono incomparabilmente più convenienti. In questo caso la domanda che ci pone il Columnist del Nyt è perché insistere nel privatizzare un programma pubblico, che eroga un servizio migliore ed a prezzi più convenienti? La risposta è ovvia: i costi maggiori dei contribuenti nella sanità diventano in questo modo maggiori profitti per le compagnie d'assicurazione. Il tutto va ricondotto in una logica di pura politica ed è il prezzo che Obama ha dovuto pagare per far passare una riforma che assicurerà le cure a decine di milioni di americani. 
Fino a quando la spesa del governo, conclude Krugman, aumenta i portafogli “giusti” ed i beneficiari sono le corporazioni a loro legati politicamente, i conservatori saranno sempre favorevoli.

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