Hope and Change Parte seconda

L'America ha riconosciuto che Obama meritasse una seconda chance. Ma ora deve rispettare le promesse fatte nel 2008

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Hope and Change Parte seconda

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Thomas Friedman in Hope and change Part 2 riassume il senso delle elezioni presidenziali del 2012 e le sfide future che attendono Obama ed il partito repubblicano.
Nonostante tutti i suoi errori, la maggioranza dell'elettorato americano ha riconosciuto che fosse giusto dare ad Obama una seconda chance per riparare a quei danni che era stato il partito repubblicano a creare: dalla crisi del debito alle nuove forme di disoccupazione legate alla globalizzazione, dalle sfide del cambiamento climatico al terrorismo, Obama deve però ora rispettare le promesse fatte nel 2008.
Il partito di Romney ha perso l'elezione, secondo Friedman, per il cinismo, l'assenza di nuove idee e la presenza di vecchi preconcetti su  immigrazione, clima ed aborto. Molti americani sono andati alle urne senza un grande entusiasmo per nessuno dei due contendenti, ma hanno poi scelto con chiarezza. Ed è per questo che la vittoria di Obama è devastante per il partito repubblicano: un paese con l'8% di disoccupati ha preferito ridare il suo sostegno al presidente, piuttosto che allo sfidante.
Il partito di Romney deve ora modificarsi alla base: dopo due corse presidenziali perse per aver costretto il proprio candidato a conquistare la destra nelle primarie, per poi convergere al centro nella campagna nazionale quando era troppo tardi, il partito repubblicano deve ora riformarsi per divenire un moderno partito conservatore ed abbandonare le derive estremiste del Tea Party. Il problema strutturale del partito repubblicano è che con le sue idee è agli antipodi della prossima generazione di americani: una generazione cosciente che il cambiamento climatico  deve essere affrontato in modo serio, una generazione in cui l'elettorato di origini ispaniche assumerà percentuali sempre maggiori e chiede una riforma sull'immigrazione; una generazione che vede molti gay e lesbiche nelle loro famiglie, nei loro posti di lavoro e nell'esercito e non vuole negare loro il diritto si sposarsi.
Le sfide interne dei prossimi quattro anni possono essere sintetizzati sul come affrontare i cambiamenti in atto a livello di informazione tecnologica, globalizzazione e dei mercati, che hanno in uno spazio molto ristretto di tempo distrutto il lavoro della classe media americana e reso gli unici salari decenti quelli di professionisti ultra qualificati. La risposta a questa sfida richiede, conclude Friedman la sua analisi, una nuova rivoluzione d'approccio nella politica americana, un mix di riforme nell'educazione ed una collaborazione tra imprese, scuole università e governo per cambiare il modo in cui i lavoratori sono preparati ed addestrati. Proprio per questo l'America ha oggi un disperato bisogno di un partito di centro destra che offra un approccio basato sul merito e sul mercato verso tutte queste questioni. Solo con la riforma strutturale interna, il partito repubblicano potrà dare all'amministrazione Obama quella collaborazione bipartisan per affrontare queste sfide epocali su cui riposa il futuro del paese.

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