Gli errori di Obama da evitare nel prossimo dibattito

Romney è riuscito ad evidenziare le due principali debolezze del presidente americano

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Gli errori di Obama da evitare nel prossimo dibattito

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Dopo una campagna molto vaga, confusa e piena di gaffe, Romney non aveva altra scelta che scegliere un'impostazione aggressiva. Secondo Thomas Friedman in Can i phone a friend, il dibattito presidenziale tv della scorsa settimana ha evidenziato le due principali vulnerabilità di Obama ed eliminato la principale debolezza di Romney. 
La prima e più pericolosa minaccia alla rielezione di Obama è la massa di elettori che in momenti di crisi pensano sia meglio un cambiamento. Finchè Romney non appariva come un'alternativa credibile, non ci sono stati problemi per il presidente uscente. Ma il dibattito presidenziale ha riproposto un Romney propositivo in grado di spiegare come creare nuove forme di occupazione — attraverso start-ups, small businesses ed entrepreneurship — attraverso una freschezza ed innovazione che ha sconfitto la monotona discussione di Obama sulla sanità e sui problemi di deficit del governo. Anche quando il presidente aveva la possibilità di parlare delle nuove iniziative sulla green economy, Obama ha fallito nella sua  incapacità di emozionare su innovazione e libertà d'impresa — i motori principali dell'ecconomia americana. Negli ultimi anni, la maggior parte dell'occupazione del paese è stata generato attraverso starts-up: Obama lo sa bene, ma non è riuscito a convincere le persone che la sua amministrazione sosterrà i loro rischi, aspirazioni e sogni. Nel prossimo dibattito presidenziale, Obama deve spiegare agli americani che non solo fornirà loro un'economia in cui tutti avranno accesso ad un'assicurazione sanitaria pubblica, ma anche una in grado di innovare e creare i presupposti per potersi permettere una spesa così grande.
L'altra debolezza di Obama che Romney ha saputo sfruttare è stata quella della paralisi politica del paese. Obama ha ragione, sottolinea Friedman, che molta di questa stasi è stata orchestrata dal Congresso a maggioranza repubblicana per colpire la sua amministrazione. Ma di fatto molti americani hanno perso completamente fiducia nelle lotte interne di Washington: così quando Romney ha dichiarato che ha bisogno di un solo incontro a settimana con i democratici per la sua agenda politica come governatore del Massachusetts, è riuscito a colpire ad un nervo scoperto dell'elettorato. Obama deve riuscire, dal canto suo, a dimostrare di essere in grado di ricreare una relazione bipartisan efficace per superare la paralisi durante il suo secondo mandato.
La debolezza che Romney è riuscito a superare deriva dall'incredibile gaffe del mese scorso, vale a dire che a lui non interessano le sorti del 47% degli elettori. Nel suo primo discorso a tutta la nazione, il candidato repubblicano non doveva più accattivarsi la base del Tea Party come accaduto nelle primarie del suo partito ed ha alla fine scelto una posizione moderata, di centro. Questo nuovo Romney, conclude Friedman, ha colpito nel segno un paese che ha bisogno di una svolta; Obama, al contrario, è apparso come un uomo che ha dimenticato di dover lottare per riconquistare il suo lavoro.

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