Economia socialista e democrazia in Venezuela

Non controllare energicamente l’economia comporta il rischio di perdere l’egemonia politica e con essa la nostra democrazia partecipativa e ‘protagonistica’ del Popolo

9212
Economia socialista e democrazia in Venezuela

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE



di Luis Pino - teleSUR
 

Sarebbe come reinventare la ruota, affermare che la destra venezuelana, diretta dal governo statunitense e aiutata da governi lacchè, come quello colombiano, cileno, peruviano, brasiliano, paraguayano, argentino e uruguayano, cerca di rovesciare il governo di Nicolás Maduro, come passo necessario per liquidare il chavismo in tutte le sue forme. 

 

La notizia sensazionale o curiosa è che dopo i tanti chavisti assassinati per mano degli oppositori come i ragazzini ricci e drogati di Voluntad Popular, AD e Primera Justicia, oltre agli assassinati su commissione di Alvaro Uribe, senza trascurare l’inganno mediatico falangista come quello di CNN e Globovision, è che dal principale campo di battaglia contro popolo e governo, quello economico, la destra è uscita sconfitta. (…). Nicolás Maduro è riuscito ad uscire da una crisi e da una guerra economica senza precedenti, come evidenziato anche da espressioni collettive, spontanee e di strada, di chi lamenta di aver firmato contro di  lui solo perché ingannato o accecato dalla rabbia.

 

Il fatto è che la fiducia nel Presidente venezuelano da parte del popolo è in crescita, adesso, in maniera irruente, al pari della fiducia che viene manifestata verso quei governatori che non si sono messi a sedere mangiando popcorn, in attesa di vedere quel che sarebbe accaduto a Maduro, e che oggi hanno la possibilità di essere rieletti, perché il Popolo, anche quando è incolto politicamente e di socialismo ne sa tanto quanto conosce di carpenteria galattica, è anche altamente politicizzato ed è cosciente che con i governatori della Rivoluzione e Nicolas Maduro i propri diritti sono garantiti.  

 

Quanto sopra esposto ha una base, solo se il Governo Nazionale e Regionale, il Popolo e la FANB, producono un’offensiva economica radicale e dirompente, con pratiche socialiste e non capitaliste, il prima possibile (…). 

 

L’offensiva economica deve elevarsi attraverso tappe nella politica economica venezuelana, tra le quali: 1. Aprire nuovi mercati di commercio del petrolio e sopprimere tutte le forniture di petrolio agli Stati Uniti, con coraggio e sangue freddo, in applicazione del principio di reciprocità, visto anche che il governo statunitense non possiede le tanto decantate riserve di petrolio di cui tanto si vanta, tant’è vero che il governo presieduto dal conservatore retrogrado Trump è costretto a derogare alle sanzioni imperiali imposte al Venezuela ‘dall’autorazzista’ uscente nell’Ordine Esecutivo; 2. Non sottrarsi dal confronto con gli Stati Uniti e i suoi lacchè vicini, ma passare all’offensiva attraverso nuovi accordi che comprendano un sostegno militare con Cina e Russia, alleati seri e leali verso il Popolo venezuelano; 3. Prendere una serie di misure parallele in politica interna: controllo rigoroso dei prezzi e pene esemplari per chi non rispetta la legge tra commercianti, produttori e fornitori di servizi; 4. Confisca delle proprietà di chi specula, crea penuria, accaparra oppure occulta alimenti e prodotti; 5. Ridenominazione monetaria per eliminare tre zeri dalla valuta corrente, a prescindere dalla prossima emissione di banconote del nuovo cono monetario dell’attuale sistema; 6. Mercati aperti, enormi, con regolarità e commisurati ai salari di ogni lavoratore venezuelano; 7. Generare ricchezza attraverso la produzione reale e la trasformazione delle materie prime. 

 

Infine, in Venezuela il popolo chavista così come i dirigenti, devono capire che vi è da risolvere in primo luogo, il problema economico, affrontando e superando le cause delle distorsioni economiche, con tutte le armi a disposizione, perché non controllare energicamente l’economia comporta il rischio di perdere l’egemonia politica, e con essa la nostra democrazia partecipativa e ‘protagonistica’ del Popolo. Il chavismo militante, inoltre, deve capire che tutto è inutile, se non riusciamo a recuperare i costi e controllare la sicurezza e la sovranità economico-alimentare. Per questo, Nicolas Maduro deve avanzare accompagnato dalla forza dei lavoratori. Tutti quelli che scommettono sul chavismo bolivariano e socialista devono stare dalla nostra parte. 

 

(Traduzione dallo spagnolo per l’AntiDiplomatico di Fabrizio Verde)

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia di Giuseppe Masala L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

Lo spirito di Yan’an e il turismo rosso: un viaggio tra generazioni   Una finestra aperta Lo spirito di Yan’an e il turismo rosso: un viaggio tra generazioni

Lo spirito di Yan’an e il turismo rosso: un viaggio tra generazioni

Siete proprio sicuri di vivere in democrazia? di Fabio Massimo Paernti Siete proprio sicuri di vivere in democrazia?

Siete proprio sicuri di vivere in democrazia?

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca di Alessandro Bartoloni La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca

La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Un Diego Bianchi in giacca e cravatta di Paolo Desogus Un Diego Bianchi in giacca e cravatta

Un Diego Bianchi in giacca e cravatta

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra di Marinella Mondaini Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra

Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra

Chi sono i veri nemici dell'Europa di Giuseppe Giannini Chi sono i veri nemici dell'Europa

Chi sono i veri nemici dell'Europa

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

La (vera) assicurazione di Giorgia Meloni di Giorgio Cremaschi La (vera) assicurazione di Giorgia Meloni

La (vera) assicurazione di Giorgia Meloni

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti