Droni contro HIMARS: l'Iran dichiara guerra ai super-razzi USA in Kuwait

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Droni contro HIMARS: l'Iran dichiara guerra ai super-razzi USA in Kuwait

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Nuovo affondo militare nel Golfo Persico: il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche ha confermato il lancio di un'offensiva aerea mirata contro le installazioni logistiche degli Stati Uniti in Kuwait. L'operazione rappresenta l'ultimo tassello della dura catena di risposte belliche avviata da Teheran contro le recenti incursioni americane. Nel dettaglio, i comandi iraniani sostengono che lo sciame di droni abbia centrato e polverizzato due sistemi lanciarazzi multipli HIMARS — uno dei fiori all'occhiello dell'industria bellica statunitense — insieme ai rispettivi depositi di munizioni strategiche.

 

L'incursione ha immediatamente surriscaldato i radar dell'intera area: lo stato maggiore del Kuwait ha infatti comunicato che i propri sistemi di difesa aerea sono dovuti intervenire d'urgenza per intercettare e neutralizzare "vettori ostili" che avevano violato lo spazio aereo del Paese.

La spirale del conflitto: come si è arrivati allo scontro totale

I raid delle ultime ore sono l'estensione diretta di un braccio di ferro sempre più violento tra Washington e Teheran. Solo nel fine settimana, il Comando Centrale statunitense (CENTCOM) aveva rivendicato un massiccio bombardamento notturno contro 140 postazioni iraniane, completando la terza massiccia ondata di incursioni sul suolo persiano. Per gli Stati Uniti, l'intervento si era reso necessario dopo che le motovedette dei Pasdaran avevano aperto il fuoco contro un cargo commerciale in transito nello Stretto di Hormuz.

L'intera escalation ha subito una forte accelerazione a partire dall'8 luglio, quando la Casa Bianca ha rotto gli indugi riavviando le operazioni aeree con l'intento dichiarato di infliggere "costi pesantissimi" a Teheran, accusata di minacciare le rotte commerciali energetiche.

La reazione dell'Iran ha finito per incendiare contemporaneamente diversi fronti nella regione:

  • In Giordania: la base aerea Prince Hassan è stata investita da una pioggia di missili balistici diretti contro i compound statunitensi.

  • In Bahrein: una stazione radar e un centro di telecomunicazioni strategico USA sono stati colpiti da droni suicidi.

  • In Kuwait: prima del raid contro i sistemi HIMARS, le forze iraniane avevano già preso di mira e pesantemente danneggiato una batteria missilistica Patriot, un deposito di munizioni e un sito radar dell'esercito americano.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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