Dijsselbloem, perché il razzista in giacca e cravatta è più pericoloso

10729
Dijsselbloem, perché il razzista in giacca e cravatta è più pericoloso

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

di Giorgio Cremaschi*

Dopo le solite condanne di circostanza è già passato in giudicato lo scandalo dei  palazzi europeisti per le parole di di Joeroen Dijsselbloem. Costui è  il presidente dell'Eurogruppo, cioe l'istituzione che nella UE unisce i paesi che adottano l'Euro, e in un intervista ad un grande giornale tedesco ha spiegato cosa pensi dei popoli del sud Europa.

I popoli del Nord hanno il dovere della solidarietà con quelli del mezzogiorno, ma questi ultimi non possono continuare a chiedere aiuti e spendere i soldi in alcol e donne.

Questo ha detto e  pensiamo che questa sua concezione razzista lo abbia guidato quando è stato nel gruppo di comando della Troika che ha imposto i devastanti memorandum che hanno distrutto la Grecia. E  che con lo stesso modo di pensare ora pretenda dall'Italia tagli di bilancio perché il terremoto non giustifica. E pensiamo che la richiesta continua di privatizzazioni, tagli allo stato sociale, distruzione di diritti abbia la stessa motivazione di fondo.

È inutile che piangiate miseria voi popoli del sud, sappiamo benissimo che i soldi che noi virtuosi  del Nord vi regaliamo sono sperperati in bagordi.

Il signor Dijesselbloem è olandese, ma contrariamente a quanto si potrebbe credere non appartiene affatto al partito xenofobo di Wilders. Al contrario egli è un alto esponente della famiglia socialdemocratica europea, appartiene a quel partito laburista che nelle ultime elezioni è crollato, meritatamente, da 38 a 9 seggi. E immagino che sia proprio questa disastrosa sconfitta del suo partito che lo avrà convinto a dire ciò che ha sempre pensato, ma che nascondeva dietro i suoi inquietanti occhialini.



Così parlando a ruota libera il funzionario socialdemocratico ha rivelato il vero spirito che governa l'Unione Europea. Noi lo sapevamo già che i  proclami europeisti erano  tutta fuffa, dietro la quale si nascondeva la realtà delle politiche di austerità, massacro sociale, riarmo, imposte con intento coloniale in particolare ai paesi del sud del continente. Ora Dijesselbloem manifesta il suo razzismo in doppiopetto e così chiarisce cosa sia in  realtà la costruzione della Unione Europea, quale spirito la animi davvero.

Noi lo sappiamo che la realtà è quella delle parole indecenti del capo dell'Euro, ma vorremmo sapere cosa ne dicono gli europeisti. Continueranno nella loro ipocrisia su un'altra Europa, o si misureranno con la reale Unione Europea che  hanno di fronte, con  le sue  istituzioni ed il loro razzismo economico? Intanto noi diamo appuntamento alla manifestazione di Eurostop il 25 marzo a Roma. Lì risponderemo a Dijesselbloem e al potere europeo che la pensa come lui.
 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra di Michelangelo Severgnini Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”? di Francesco Santoianni Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

Il futuro del gasdotto russo "Power of Siberia 2" di Marinella Mondaini Il futuro del gasdotto russo "Power of Siberia 2"

Il futuro del gasdotto russo "Power of Siberia 2"

La ricchezza, la patrimoniale, e le diseguaglianze di Giuseppe Giannini La ricchezza, la patrimoniale, e le diseguaglianze

La ricchezza, la patrimoniale, e le diseguaglianze

Remigrazione e traditori della patria di Antonio Di Siena Remigrazione e traditori della patria

Remigrazione e traditori della patria

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti