DENUNCIA: GLI "EFFETTI COLLATERALI" DELL'AGGRESSIONE SIONISTA DEL 2014 A GAZA

Amar ha 42 anni e 9 bambini. La sua casa è stata bombardata durante l'ultimo massacro mentre la famiglia si era rifugiata in una scuola....

1942
DENUNCIA: GLI "EFFETTI COLLATERALI" DELL'AGGRESSIONE SIONISTA DEL 2014 A GAZA

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


da Gazafreeland
(Traduzione di Paola di Lullo per l'Antidiplomatico)

 
Un anno e mezzo dopo l'ultimo massiccio attacco contro la Striscia di Gaza la ricostruzione promessa deve ancora cominciare. Invece è sempre possibile vedere nuove conseguenze e gli effetti collaterali  dell'uso di attrezzature militari in aree residenziali e contro i civili da parte dell' entità sionista.
 
A Beit Hanoun, una cittadina a nord della Striscia di Gaza, al confine con i territori palestinesi occupati nel 1948 (quello che l'imperialismo occidentale ha ribattezzato 67 anni fa come "Israele"), siamo andati a far  visita a Mahmoud Abu Amar Janad.
 
Amar ha 42 anni e 9 bambini. La sua casa è stata bombardata durante l'ultimo massacro mentre la famiglia si era rifugiata in una scuola delle Nazioni Unite. "Nella scuola abbiamo dormito sulle scale e ci siamo lavati in bagni in cui non c'era acqua corrente. Oltretutto la scuola era molto sporca e molti giorni il cibo che ci hanno dato era in cattive condizioni."
 
Inoltre, ha spiegato, la scuola dove si erano rifugiati era una delle tante scuole di Nazioni Unite attaccate dal entità sionista durante quei 51 giorni di bombardamenti. In uno di questi attacchi contro la scuola è morto lo zio di Amar.
 
Durante un cessate il fuoco la famiglia ha deciso di andare a casa a prendere dei vestiti, e  "tutto puzzava di morti ... la strada, le case ...".
 
 
Oltre alla casa Amar ha perso l'automobile, con cui si guadagnava da vivere, lavorando come tassista.
 
La famiglia ci racconta anche come a due settimane dall'inizio del massacro i sionisti entrarono via terra a Beit Hanoun, sparando, oltre che con proiettili veri, bombe fumogene e gas lacrimogeni nelle case, costringendo tutte le famiglie a fuggire mentre "potevamo vedere i carri armati entrare la nostra strada ... ".
 
La moglie di Amar ci spiega che  "dopo la guerra molta gente ha cominciato a soffrire di malattie rare. Quando siamo tornati a stabilirci in quello che era rimasto della nostra casa  tutti noi abbiamo cominciato a soffrire di problemi di pelle. Inoltre, gli occhi della nostra figlia maggiore hanno cominciato a dolere e sono divenuti molto rossi. Il medico da cui l'abbiamo portata ha diagnosticato  un problema cronico. Ha crisi periodiche durante le quali dobbiamo metterle delle gocce di 18 volte al giorno. Queste goccioline sono così costose e difficili da reperire che il medico non ce le vende né ce le lascia portare a casa, cosicché  durante le crisi dobbiamo andare dal medico 18 volte al giorno." Invece, "il nostro figlio di 6 anni ha cominciato a vedere doppio. All'inizio abbiamo pensato che fosse uno scherzo ... recentemente ha iniziato a portare gli occhiali, però continua a non veder bene. Il medico ci ha detto che dopo la guerra, molti bambini hanno iniziato a soffrire di questi problemi."
 
A causa dello stress e della tensione vissuta durante i bombardamenti Amar ha forti dolori muscolari e di schiena e la figlia quindicenne ha un eczema sui capelli che dura fino ad oggi.
 
Mentre ci mostra le condizioni in cui attualmente vivono, Amar esclama "Israele e media stranieri hanno detto che la guerra era contro Hamas ... ma poi ha bombardato le nostre case, le nostre auto, i nostri animali, le scuole, gli ospedali ... Io non sono di Hamas! Anche la mia auto era un terrorista? I miei animali erano terroristi?". "Loro sperimentano su di noi nuove armi, proibite contro i civili ... Uccidono donne, bambini ed animali ... sono tutti di Hamas? Sanno che non possiamo fuggire, tutte le nostre frontiere sono chiuse ... Come può accadere qualcosa del genere sulle coste del Mediterraneo? ».
 
A quel punto ci ha interrotti  un uomo di circa 30 anni con il padre cieco. La moglie di Amar, spiega "è il nostro vicino di casa, settimane dopo la fine della guerra un giorno si è svegliato e non vedeva più, nessuno sa perché."
 
Stavamo per andar via quando il figlio adolescente di Amar, indignato, ci chiede di trasmettere questo messaggio alla gente dei nostri paesi, "non abbiamo bisogno di carità o di pacchi di cibo, abbiamo bisogno di libertà. Non siamo terroristi o criminali, siamo persone normali che cercano di vivere in pace."

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Parola d’ordine: guerra ibrida Parola d’ordine: guerra ibrida

Parola d’ordine: guerra ibrida

Il semestre d’oro di Netanyahu di Michelangelo Severgnini Il semestre d’oro di Netanyahu

Il semestre d’oro di Netanyahu

I frigoriferi di Putin di Francesco Santoianni I frigoriferi di Putin

I frigoriferi di Putin

Jeffrey Sachs: Le 4 proposte per una pace giusta in Ucraina di Alessandro Bartoloni Jeffrey Sachs: Le 4 proposte per una pace giusta in Ucraina

Jeffrey Sachs: Le 4 proposte per una pace giusta in Ucraina

Elezioni USA: vittorie storiche per i nativi di Raffaella Milandri Elezioni USA: vittorie storiche per i nativi

Elezioni USA: vittorie storiche per i nativi

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni" di Francesco Erspamer  Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Ma chi sono gli stranieri a Milano? di Paolo Desogus Ma chi sono gli stranieri a Milano?

Ma chi sono gli stranieri a Milano?

Il rischio del processo mediatico di Paolo Arigotti Il rischio del processo mediatico

Il rischio del processo mediatico

Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it" di Geraldina Colotti Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it"

Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it"

 I veri estremisti di Alessandro Mariani  I veri estremisti

I veri estremisti

Il caso delle stanze della tortura in Ucraina. Tra fake e censura di Giuseppe Giannini Il caso delle stanze della tortura in Ucraina. Tra fake e censura

Il caso delle stanze della tortura in Ucraina. Tra fake e censura

Storia dell'integrazione europea di Gilberto Trombetta Storia dell'integrazione europea

Storia dell'integrazione europea

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti