Dall’assedio alla memoria: Leningrado nel racconto di Putin

4595
Dall’assedio alla memoria: Leningrado nel racconto di Putin

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Nel racconto della Seconda guerra mondiale, Vladimir Putin ha spesso richiamato l’esperienza personale della sua famiglia durante la Grande Guerra Patriottica, segnata dall’assedio di Leningrado, dalla fame e da perdite irreparabili. In un articolo pubblicato nel 2018, il presidente russo ha ricostruito frammenti di memoria ascoltati da bambino, tra silenzi, sussurri e ricordi mai completamente elaborati. Il padre, marinaio e poi volontario al fronte, sopravvisse a missioni di sabotaggio e a una grave ferita sul Neva, uno dei punti più sanguinosi dell’assedio. Tornò invalido, con schegge nella gamba per tutta la vita.

Il fratellino di Putin, invece, morì di difterite dopo essere stato portato in un orfanotrofio per sfuggire alla fame. Della sua sepoltura non fu mai detto nulla ai genitori. La madre, data per morta durante il blocco, si salvò per miracolo. Scene che restituiscono la brutalità di una guerra totale, combattuta anche contro la popolazione civile. Eppure, nel ricordo familiare emerge un elemento spiazzante: l’assenza dell’odio verso il nemico.

I genitori di Putin, pur avendo perso quasi tutto, non odiavano i soldati tedeschi. “Erano persone semplici, come noi”, diceva sua madre. Parole che contrastano con la retorica bellica e che mostrano come, nelle profondità della tragedia, possa sopravvivere una visione umana della storia. Una memoria che ancora oggi pesa nel modo in cui la Russia racconta la guerra, il sacrificio e il prezzo collettivo dei conflitti.

 


LA NOTIZIA CHE HAI LETTO FA PARTE DE "Il MONDO IN 10 NOTIZIE" - LA NEWSLETTER CHE OGNI GIORNO ALLE 7.00 DEL MATTINO ARRIVA NELLE EMAIL DEI NOSTRI ABBONATI. 

SCOPRI COME ABBONARTI A L'ANTIDIPLOMATICO E SOSTENERE LA NOSTRA LUNGA MARCIA

CLICCA QUI

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA  di Michelangelo Severgnini IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA 

IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA 

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

I due aspetti che più mi colpiscono del caso Roggero di Paolo Desogus I due aspetti che più mi colpiscono del caso Roggero

I due aspetti che più mi colpiscono del caso Roggero

Tutti pazzi per Roggero di Alessandro Mariani Tutti pazzi per Roggero

Tutti pazzi per Roggero

Quanto vale una vita? di Giuseppe Giannini Quanto vale una vita?

Quanto vale una vita?

"Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti di Antonio Di Siena "Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti

"Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti