Con la recessione dell'Italia: "Arrivederci ripresa europea, c'eravamo a mala pena conosciuti"

Matteo Renzi sempre più sotto pressione per #cambiareverso alla terza economia della zona euro

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Con la recessione dell'Italia: "Arrivederci ripresa europea, c'eravamo a mala pena conosciuti"

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"Arrivederci ripresa europea, c'eravamo a mala pena conosciuti". L'ultimo post di Zero Hedge è dedicato a tutti i visionari di una luce in fondo al tunnel, coloro che "l'austerità e l'euro sono due concetti slegati", a tutti coloro che negli ultimi mesi sapevano leggere e male solo il dato dei tassi d'interesse a 10 anni sui titoli obbligazionari, a coloro che come mantra ripetono che "le riforme alla tedesca sono la via del nuovo rinascimento"; e coloro che, in ultima analisi, chiamano "gufi" chi cerca di riportarli alla realtà. L'austerità c'è e ci sarà fino a quando esisterà la moneta unica, sono due facce della stessa medaglia, e in queste condizioni la zona euro si appresta ad un periodo indefinito di stagnazione, deflazione e una traiettoria debito/Pil sempre più fuori controllo. E quindi "inaspettatamente" l'Italia ha registrato una contrazione dello 0,2% nel secondo trimestre dopo quella dello 0,1% nel primo, e ufficialmente inizia la sua ennesima recessione dall'inizio della crisi Lehman. Considerando il tasso di disoccupazione al di sopra del 40% prosegue Zero Hedge, il termine inaspettata è chiaramente ironico. 

Ecco il crollo del Pil italiano dal 2000 ad oggi:


Ma questo nonostante il sentimento delle aziende nell'indice PMI sia sempre andato a crescere (grafico da Goldman Sachs):

 
Con la disoccupazione giovanile italiana sopra il 40 per cento e il debito sovrano di circa 2 mila miliardi di euro (2.700 miliardi dollari), il primo ministro Matteo Renzi è sempre più sotto pressione per #cambiareverso alla terza economia della zona euro. Il dato inferiore alle attese sulla crescita può compromettere i suoi piani per portare il rapporto del paese deficit-PIL al 2,6 per cento quest'anno e iniziare a ridurre il secondo debito in Europa. I piani di riduzione del debito del governo hanno prodotto risultati deludenti, ha dichiarato Wolfango Piccoli, amministratore delegato di Teneo a Londra, in una nota di ricerca questa settimana ripresa da Bloomberg. E' poi suito arrivato il messaggio chiaro di Goldman Sachs sul discount di oggi dei bond dei paesi periferici europei: "Abbiamo deciso di abbandonare la nostra preferenza relativa per l'Italia nello spazio periferico nel 2014". 

A conferma che la "mitica e manipolata" ripresa in Europa sia finita, c'erano stati, prima dei dati dell'Istat sull'Italia, i dati sugli ordini tedeschi crollati a giugno del 3,2%, mentre si attendeva un rimbalzo dal -1,6% al 0,9%. Questo ha subito creato pressioni sui bond tedeschi a 2 anni e la BCE, conclude Zero Hedge, sta prendendo tempo per capire come proseguire con la sua strategia dell''"estendere e mistificare" che le cose vadano bene "qualsiasi cosa accada" - "whatever it takes."

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