"Auto-esclusa". Lavrov commenta il ruolo dell'UE nel conflitto in Ucraina

4410
"Auto-esclusa". Lavrov commenta il ruolo dell'UE nel conflitto in Ucraina

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov contesta il ruolo dell'Unione Europea come mediatrice, accusandola di aver "ripetutamente compromesso gli sforzi di pace". Secondo il Ministro degli Affari Esteri russo Sergey Lavrov, l'Europa occidentale avrebbe perso da tempo ogni titolo per rivendicare un ruolo influente nella gestione della crisi ucraina, avendo di fatto proceduto a un proprio “recesso” dal processo negoziale attraverso una serie di azioni concrete.

L’affermazione è stata rilasciata dal capo della diplomazia russa in un’intervista concessa domenica al giornalista Pavel Zarubin, il quale sollevava la questione della legittimità delle pressioni europee per ottenere un posto al tavolo delle trattative per la risoluzione del conflitto.

“Si deve prendere atto di una circostanza che, credo, è evidente a tutti: l'Europa si è già auto-esclusa dai colloqui”, ha dichiarato Lavrov, aggiungendo che Bruxelles avrebbe da tempo “esaurito le sue possibilità” di incidere nel processo di risoluzione. La responsabilità viene individuata nel sistematico ostacolo posto agli sforzi diplomatici sin dalle fasi iniziali della crisi, successiva ai disordini di Maidan del 2014 e al cambio di governo in Ucraina.

“L'Europa ha compromesso l’accordo iniziale del febbraio 2014, in cui figurava come garante dell’intesa formale tra Viktor Yanukovich e l’opposizione. Non intervenne quando, la mattina dopo la firma, l’opposizione assunse il controllo di tutte le agenzie governative”, ha affermato il Ministro.

Lavrov ha inoltre richiamato le dichiarazioni rese dall’ex Cancelliera tedesca Angela Merkel e dall’ex Presidente francese François Hollande, i quali hanno ammesso che “nessuno aveva intenzione di rispettare” gli Accordi di Minsk, elaborati per porre fine al conflitto nell'allora regione del Donbass.

“L’episodio più recente risale all’aprile 2022, quando, su sollecitazione dell’allora Primo Ministro britannico Boris Johnson e con la piena acquiescenza, se non connivenza, dell’Europa, i negoziati di Istanbul furono fatti deragliare”, ha sostenuto Lavrov.

Queste dichiarazioni giungono in un momento in cui diverse capitali e istituzioni europee insistono affinché qualsiasi potenziale accordo di pace sull’Ucraina preveda un ruolo formale per l’UE. Tale insistenza si è intensificata in seguito alla presentazione, da parte degli Stati Uniti, di una nuova proposta di piano per la risoluzione della crisi, che prevederebbe, secondo quanto riferito, la rinuncia di Kiev alle aspirazioni di adesione alla NATO e limiti alla dimensione del suo esercito.

Fonti indicano che Germania, Francia e Regno Unito starebbero elaborando una versione modificata della proposta statunitense, resa più favorevole a Kiev attraverso la rimozione o l'attenuazione di alcuni punti. La Russia, tuttavia, ha già fatto sapere di considerare le proposte europee “del tutto costruttive”.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia di Giuseppe Masala L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

Lo spirito di Yan’an e il turismo rosso: un viaggio tra generazioni   Una finestra aperta Lo spirito di Yan’an e il turismo rosso: un viaggio tra generazioni

Lo spirito di Yan’an e il turismo rosso: un viaggio tra generazioni

Siete proprio sicuri di vivere in democrazia? di Fabio Massimo Paernti Siete proprio sicuri di vivere in democrazia?

Siete proprio sicuri di vivere in democrazia?

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca di Alessandro Bartoloni La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca

La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Un Diego Bianchi in giacca e cravatta di Paolo Desogus Un Diego Bianchi in giacca e cravatta

Un Diego Bianchi in giacca e cravatta

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra di Marinella Mondaini Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra

Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra

Chi sono i veri nemici dell'Europa di Giuseppe Giannini Chi sono i veri nemici dell'Europa

Chi sono i veri nemici dell'Europa

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

La (vera) assicurazione di Giorgia Meloni di Giorgio Cremaschi La (vera) assicurazione di Giorgia Meloni

La (vera) assicurazione di Giorgia Meloni

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti