Venezuela, Cabello: "Attacco barbaro degli Usa, 100 morti"
Cabello rende omaggio alle vittime e alla fermezza della coppia presidenziale. "La prima vittima in questi casi è sempre la verità"
Il segretario generale del Partito Socialista Unito del Venezuela (PSUV) e ministro degli Interni, Diosdado Cabello, ha denunciato con forza quello che ha definito un "attacco barbaro e infido" perpetrato dagli Stati Uniti contro il Venezuela nella notte del 3 gennaio. Durante un'edizione speciale del suo programma televisivo "Con el Mazo Dando", Cabello ha reso noto che il bilancio dell'operazione militare è salito a circa 100 vittime, tra civili e militari, con un numero simile di feriti.
Cabello ha affermato che l'attacco, che ha colpito quattro Stati del paese, è culminato con quello che il governo venezuelano denuncia come un "rapimento" del presidente Nicolás Maduro e della prima combattente Cilia Flores. "Terribile l'attacco contro il nostro paese, questo è vero, è una verità. Nessuno lo potrà coprire, non c'è modo che questo possa essere nascosto e oggi il mondo lo sta scoprendo pienamente", ha dichiarato il leader chavista, sottolineando la gravità dell'accaduto.
Il segretario del PSUV ha reso omaggio alle vittime che hanno offerto la vita nella difesa della patria e nella protezione della coppia presidenziale, definendo l'azione statunitense un atto di criminalità. Ha inoltre messo in guardia dalle manipolazioni mediatiche, sostenendo che "in queste situazioni di attacchi, la prima vittima è la verità" a causa delle campagne di disinformazione.
Riguardo al rapimento di Maduro e Flores, Cabello ne ha elogiato il coraggio e la fermezza fino al momento della cattura, raccontando come Cilia Flores abbia chiesto di essere portata via insieme al marito, gesto da lui definito di "profondo amore e lealtà".
Nel contempo, Cabello ha ribadito il sostegno totale del paese, delle forze armate e di tutti i settori politici ed economici alla presidente incaricata, Delcy Eloina Rodríguez Gómez, nominata dopo il sequestro di Maduro. "Lei non ha chiesto questo, ma sta lavorando per promuovere la prosperità della patria e per riportare a casa il compagno Nicolás Maduro e la compagna Cilia Flores", ha affermato.
Infine, il leader socialista ha riconosciuto la compostezza e la forza dimostrata dal popolo venezuelano in questa "dura tappa", esortandolo a continuare a sostenere e approfondire la Rivoluzione Bolivariana. "Il popolo è rimasto fermo, in pace, con molta consapevolezza e molta forza", ha concluso Cabello, dipingendo il quadro di una nazione unita nonostante l'aggressione.

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