Telefonata chiave tra Trump e Putin: quali scenari per l'Ucraina?

3811
Telefonata chiave tra Trump e Putin: quali scenari per l'Ucraina?

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il suo omologo russo Vladimir Putin si sentiranno telefonicamente per discutere della guerra in Ucraina. La conferma arriva sia dalla Casa Bianca che dal Cremlino, con entrambi i leader pronti ad affrontare temi delicati come il destino dei soldati ucraini circondati dalle truppe russe e le prospettive di un possibile cessate il fuoco. Trump ha dichiarato che la telefonata sarà "molto importante" e che il suo intervento ha già evitato un'escalation militare. "Se non fosse per me, quei soldati non sarebbero più lì", ha affermato, sottolineando il suo impegno nel cercare una soluzione diplomatica. "Domani parlerò con il presidente Putin per salvare dei soldati che sono in gravi difficoltà. Sono essenzialmente catturati, circondati dai soldati russi", ha aggiunto.

Il presidente USA ha anche sottolineato che il conflitto ha raggiunto una "fase critica" e che l'obiettivo è porre fine alla guerra tra Russia e Ucraina. Dmitry Peskov, portavoce del Cremlino, ha confermato la telefonata, ma ha evitato di anticipare i dettagli della discussione. Tuttavia, secondo indiscrezioni, tra i temi centrali ci saranno i confini contestati e la sicurezza delle infrastrutture energetiche coinvolte nel conflitto. Sul tavolo c'è anche la proposta di una tregua di 30 giorni, presentata da Washington e già accettata da Kiev. L'inviato speciale statunitense, Steve Witkoff, ha recentemente incontrato Putin a Mosca per discuterne i dettagli, definendo l'incontro "positivo". Il leader russo si è detto aperto al cessate il fuoco, ma ha ribadito la necessità di ulteriori chiarimenti.

Precedentemente, Trump ha chiesto espressamente alla Russia di risparmiare la vita ai soldati ucraini accerchiati. "In questo momento, migliaia di soldati ucraini sono completamente circondati dall'esercito russo e si trovano in una situazione terribile e vulnerabile. Ho chiesto con insistenza al presidente Putin di risparmiare loro la vita", ha scritto sulla sua rete Truth Social. In risposta, Putin ha dichiarato durante una riunione del Consiglio di Sicurezza che la Russia garantirà la vita e un trattamento dignitoso ai soldati ucraini nella provincia di Kursk, a condizione che si arrendano. "Se depongono le armi e si arrendono, sarà garantita la loro vita e saranno trattati in conformità con il diritto internazionale e le leggi della Federazione Russa", ha affermato il leader russo.

Intanto, dalla Casa Bianca, la portavoce Karoline Leavitt ha puntato il dito contro l'amministrazione Biden, ritenendola responsabile dell'inizio delle ostilità in Ucraina. "Se Trump fosse stato presidente, questa guerra non sarebbe mai iniziata", ha dichiarato, elogiando i progressi diplomatici dell'attuale amministrazione. Con la telefonata imminente, cresce l'attesa per i possibili sviluppi: un nuovo capitolo nei rapporti tra Washington e Mosca potrebbe essere scritto nelle prossime ore.

*Tratto dalla newsletter quotidiana de l'AntiDiplomatico dedicata ai nostri abbonati

----------------

https://www.washingtonpost.com/world/2025/03/17/trump-putin-call-ukraine-negotiations-ceasefire/

 

https://www.c-span.org/program/white-house-event/president-trump-remarks-to-reporters-at-kennedy-center/657361

 

https://tass.com/world/1929555

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Parola d’ordine: guerra ibrida Parola d’ordine: guerra ibrida

Parola d’ordine: guerra ibrida

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà   Una finestra aperta Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà

Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà

La guerra culturale degli Usa contro l'Europa di Alessandro Bartoloni La guerra culturale degli Usa contro l'Europa

La guerra culturale degli Usa contro l'Europa

La mano rossa parla solo di guerra? di Raffaella Milandri La mano rossa parla solo di guerra?

La mano rossa parla solo di guerra?

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni" di Francesco Erspamer  Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Ma chi sono gli stranieri a Milano? di Paolo Desogus Ma chi sono gli stranieri a Milano?

Ma chi sono gli stranieri a Milano?

 I veri estremisti di Alessandro Mariani  I veri estremisti

I veri estremisti

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro di Marinella Mondaini Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

Colpo di Stato liberal: così le democrazie reprimono il dissenso di Giuseppe Giannini Colpo di Stato liberal: così le democrazie reprimono il dissenso

Colpo di Stato liberal: così le democrazie reprimono il dissenso

Storia dell'integrazione europea di Gilberto Trombetta Storia dell'integrazione europea

Storia dell'integrazione europea

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti