“Stato di paura”: come il governo consolida il suo potere sulle masse

2235
“Stato di paura”: come il governo consolida il suo potere sulle masse

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

Piuttosto che ridurre le paure che spingono gli individui ad agire in maniera irrazionale e violenta, le cosiddette democrazie strumentalizzano queste paure per controllare le masse. Eventi come quello dell’ 11 settembre e altri atti terroristici sono stati presi a giustificazione di un apparato di sorveglianza sempre più pervasivo, che continua ad essere supportato dalla classe politica americana.
 
Il professore di filosofia Peter Ludlow, tuttavia, sostiene che in ultima istanza non siamo impotenti di fronte allo stato delle cose e che “possiamo resistere all’istinto di essere spaventati”. 
 
L’attività di sorveglianza dell’NSA si è spinta così oltre che il Presidente Obama ha annunciato venerdì l’intenzione di ridurre alcuni dei programmi, pur restando tuttavia convinto circa la necessità del permanere di questo sistema.
 
L’aspetto interessante circa le misure di sicurezza che vengono attuate oggi, scrive Ludlow, è che esse offrono soltanto una “illusione di sicurezza”. Si tratta come di un teatrino della paura. Durante il governo di Bush figlio vi era un codice dei colori, presentatoci come un sistema per garantire la nostra sicurezza: quel sistema, oscillando sempre fra arancio e rosso, ci ricordava costantemente di avere paura. Lo stesso vale per i controlli di sicurezza agli aeroporti: gli esperti di sicurezza palesemente affermano che queste mere procedure di controllo non ci rendono più sicuri, sono solo un teatrino. Ma questo teatrino ci rende davvero più sicuri oppure è teso a ricordarci che siamo costantemente in pericolo?
 
Come suggerisce l’esperto alla sicurezza Bruce Schneier “lo scopo del terrorista è quello di infondere terrore, per l’appunto, ma può fare solo questo. I terroristi non possono prendersi le nostre libertà né tanto meno ridurle. Sono le nostre reazioni al terrorismo che decretano se esso ha avuto successo o meno e il fatto che noi consentiamo al governo di fare cose del genere, questa è la cosa peggiore”.
 
Il filosofo norvegese Lars Svendsen nel suo libro “A Philosophy of Fear” sostiene che lo Stato “deve convincere le persone che alcune cose devono essere temute più di altre, finché le persone non saranno portate a temere cosa sia appropriato temere dal punto di vista dello Stato”. 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia di Giuseppe Masala L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

Lo spirito di Yan’an e il turismo rosso: un viaggio tra generazioni   Una finestra aperta Lo spirito di Yan’an e il turismo rosso: un viaggio tra generazioni

Lo spirito di Yan’an e il turismo rosso: un viaggio tra generazioni

Siete proprio sicuri di vivere in democrazia? di Fabio Massimo Paernti Siete proprio sicuri di vivere in democrazia?

Siete proprio sicuri di vivere in democrazia?

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca di Alessandro Bartoloni La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca

La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Un Diego Bianchi in giacca e cravatta di Paolo Desogus Un Diego Bianchi in giacca e cravatta

Un Diego Bianchi in giacca e cravatta

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra di Marinella Mondaini Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra

Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra

Chi sono i veri nemici dell'Europa di Giuseppe Giannini Chi sono i veri nemici dell'Europa

Chi sono i veri nemici dell'Europa

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

La (vera) assicurazione di Giorgia Meloni di Giorgio Cremaschi La (vera) assicurazione di Giorgia Meloni

La (vera) assicurazione di Giorgia Meloni

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti