Siria, liberato dalle tribù un giacimento di petrolio saccheggiato dagli Usa

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Siria, liberato dalle tribù un giacimento di petrolio saccheggiato dagli Usa

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Dalla fine della presenza dell’ISIS nel Nord Est della Siria e la conseguente occupazione degli Stati Uniti che hanno preso il controllo dei principali giacimenti di idrocarburi del paese arabo con la complicità delle milizie filo curde, ‘forze democratiche siriane’ FDS, non sono mancate in questi anni le azioni di resistenza delle tribù arabe.

Insofferenti sia all’occupazione statunitense che ruba oltre al petrolio, anche il grano nella provincia di Hasaka, e le pratiche delle FDS che obbligano i giovani del posto all’arruolamento forzato, diversi capi e sceicchi sono stati uccisi in agguato delle FDS in questi ultimi anni provocando vari disordini.

Dopo gli attacchi alle basi illegali USA dei giorni scorsi, un giornalista dell'agenzia di stampa russa Sputnik in lingua araba ha riferito che un gruppo di tribù arabe residenti nella campagna settentrionale della provincia orientale di Deir Ezzor ha attaccato un giacimento petrolifero vicino al giacimento di gas di Conoco, che l'esercito Usa lo usa come una base illegale, ed è riuscito a prendere il controllo dell'area.

Inoltre, le tribù arabe sono state in grado di ottenere il controllo del campo dopo ore di scontri con le FDS. Le forze appoggiate dagli USA sono state poi costrette al ritiro.

Dopo aver perso il controllo del campo, una fonte locale ha riferito al giornalista russo che un'enorme forza militare affiliata FDS, supportata da aerei statunitensi, sta circondando l'area dei pozzi petroliferi a nord di Deir Ezzor per assediare i membri di detto tribù e recuperare da loro il giacimento di petrolio.

LeFDS , insieme ai loro alleati statunitensi, controllano la maggior parte dei giacimenti petroliferi nella Siria orientale e nord-orientale. Gli Stati Uniti, con l'aiuto di questa milizia, lo contrabbandano in Iraq nelle loro basi.

Il 9 agosto scorso Damasco ha denunciato che il Paese nordamericano sottrae l'80 per cento della sua produzione di petrolio, pari a 66.000 barili al giorno.

Il governo siriano considera la presenza illegale degli Stati Uniti nelle aree ricche di petrolio una violazione assoluta della sua sovranità, motivo per cui promette di utilizzare il suo pieno diritto di rispondere all'occupazione di Washington come meglio crede ed è intenzionato a recuperare presto tutti i suoi beni ed i territori occupati.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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