Pfizer, perché la frettolosa e criticata approvazione in Usa è un problema per l'Europa

Pfizer, perché la frettolosa e criticata approvazione in Usa è un problema per l'Europa

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Cosa cambia ora con l'approvazione della commercializzazione di Pfizer?

Praticamente nulla a livello di obbligo, anche perché automaticamente si stanno penalizzando tutte le altre case produttrici.

Ma sul piano psicologico questo passaggio commerciale viene usato per cercare, "alla disperata", di rassicurare la popolazione statunitense che non risponde alla campagna vaccinale di massa e rifiuta l'inoculazione.

Negli Stati Uniti la campagna vaccinale non fila liscia come previsto e il primo grande imprevisto è appunto la percentuale degli indecisi e dei dubbiosi. 

Attualmente meno della metà della popolazione statunitense (40,84%) ha concluso il ciclo vaccinale e la FDA, come anche il Governo, spera che l’approvazione del vaccino Pfizer-Biotech possa aumentare la fiducia nella campagna di vaccinazione nazionale.

Altro "effetto collaterale" immediato è stato il balzo in borsa: la notizia ha messo le ali ai due produttori del vaccino quotati sulla piazza di Wall Street: il titolo BioNTech vola di oltre il 10%, mentre Pfizer accelera di quasi il 3%.
Tutto qui.


Quello che non viene considerato di questa approvazione frettolosa criticata aspramente dalla prestigiosa Bmj è che anche se Ema dovesse seguire FDA nell'autorizzazione della commercializzazione di Pfizer BioNTech, e non degli altri sieri approvati tutti in via emergenziale, si creerebbe un pericoloso vulnus: come farebbero i singoli Stati a obbligare solo il Pfizer?

Dovrebbero annullare il green pass a chi si è sottoposto a mix eterologi o ha fatto vaccini Moderna, Astrazeneca e J&J?

Agata Iacono

Agata Iacono

Sociologa e antropologa

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