NYT: L'Arabia Saudita pianificò l'omicidio di Qasem Soleimani nel 2017

I funzionari sauditi hanno incontrato uomini d'affari per presentare loro un piano da 2 miliardi di dollari per sabotare l'economia iraniana. Present anche un miliardario libanese-americano e uno stratega politico israeliano

3618
NYT: L'Arabia Saudita pianificò l'omicidio di Qasem Soleimani nel 2017

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


I funzionari dei servizi segreti sauditi vicini al principe ereditario, Mohammad bin Salman Saudita, hanno discusso lo scorso anno con un gruppo di imprenditori sul possibile uso di aziende private per assassinare i nemici del regno arabo in Iran. Lo ha riportato, ieri, il quotidiano statunitense 'The New York Times'.
 
Secondo il quotidiano nordamericano, il generale saudita Ahmed al Assiri, la presunta persona che avrebbe ordinato l'assassinio del giornalista Jamal Khashoggi, avrebbe partecipato a una serie di riunioni tenutesi a marzo 2017 a Riyad nella quale si è vista la partecipazione di un gruppo di imprenditori che hanno proposto un piano di 2 miliardi di dollari da utilizzare per agenti dei servizi segreti privati al fine di sabotare l'economia iraniana.
 
Durante uno di questi incontri incontri, il principale consulente di Al Assiri chiese se ci fosse la possibilità di uccidere Qasem Soleimani, comandante delle forze Quds (forze speciali delle Guardie Rivoluzionarie Iraniane), considerato uno dei principali nemici dell'Arabia Saudita.
 
Secondo il New York Times, l'incontro è stato organizzato da George Nader, un libanese-americano uomo d'affari e consigliere del principe ereditario degli Emirati Arabi Uniti, Mohammed bin Zayed Al Nahyan, che in precedenza aveva incontrato Bin Salman e avrebbe presentato il piano contro l'Iran ai funzionari della Casa Bianca dell'amministrazione di Donald Trump.
 
Un altro partecipante all'incontro secondo quanto scrive il NYT sarebbe stato Joel Zamel, uno stratega politico israeliano. Secondo la pubblicazione, gli imprenditori hanno visto il piano contro Teheran come una possibile fonte di reddito e come un modo per paralizzare un paese che consideravano "una profonda minaccia".
 
Secondo fonti consultate dai media statunitensi, i funzionari sauditi hanno commentato di essere interessati ad assassinare i principali funzionari iraniani attraverso "operazioni letali". Tuttavia, dopo che gli uomini d'affari hanno consultato una simile proposta con i loro avvocati, lo hanno fortemente scoraggiata, così alla fine hanno rifiutato di parteciparvi. Inoltre, Nader avrebbe suggerito loro di portare avanti una simile impresa attraverso una società con sede a Londra - il cui nome è ancora al momento sconosciuto - gestito da ex membri del servizio di intelligence britannico.
 
Sia il governo saudita che gli avvocati di Nader e Zamel hanno rifiutato di commentare il presunto incontro.
 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico di Fabrizio Verde Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico

Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico

Luohu (Shenzhen), la finestra aperta sull’Asia-Pacifico   Una finestra aperta Luohu (Shenzhen), la finestra aperta sull’Asia-Pacifico

Luohu (Shenzhen), la finestra aperta sull’Asia-Pacifico

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più di Francesco Santoianni Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

La guerra mondiale non è più "a pezzi" di Paolo Desogus La guerra mondiale non è più "a pezzi"

La guerra mondiale non è più "a pezzi"

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio di Geraldina Colotti Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

Tutti pazzi per Roggero di Alessandro Mariani Tutti pazzi per Roggero

Tutti pazzi per Roggero

Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista? di Giuseppe Giannini Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista?

Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista?

Quello che non vi hanno detto sul matrimonio di Donnarumma di Antonio Di Siena Quello che non vi hanno detto sul matrimonio di Donnarumma

Quello che non vi hanno detto sul matrimonio di Donnarumma

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti