"Mamma non vaccinata uccisa dal Covid". Il titolo fuorviante di Repubblica e quel terrore che ormai resta solo in Italia

"Mamma non vaccinata uccisa dal Covid". Il titolo fuorviante di Repubblica e quel terrore che ormai resta solo in Italia

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di Maurizio Matteoli*

 

In tutta Europa le restrizioni e gli obblighi imposti dalle regole anti Covid vengono rapidamente eliminati e i media hanno modificato il tipo di narrazione, che adesso è diventata rassicurante e positiva. Solo in Italia questo non avviene, sia riguardo le restrizioni sia riguardo le notizie, e oggi segnalo il titolo della notizia data dal principale quotidiano italiano: "Mamma non vaccinata uccisa dal Covid".

 

 

Lo scopo rimane lo stesso: continuare a terrorizzare i cittadini, accrescere sempre di più la rabbia e l'odio per coloro che hanno deciso di non vaccinarsi, espellerli dalla società umana. Nulla importa (tanto è il titolo quello che impatta con la stragrande maggioranza dei lettori) che nell'articolo il medico affermi che la povera ragazza soffriva di altre patologie. Nessuno di noi ha infatti mai negato la importanza e la ragionevolezza di vaccinare i soggetti portatori di patologie, così come i soggetti anziani, che sono le categorie a rischio di conseguenze importanti determinate dalla malattia. Ma basta una volta per tutte a continuare a voler diffondere il panico che poi si trasforma in rabbia, odio, e, conseguentemente in discriminazione e segregazione di una parte dei nostri concittadini!

Sul serio non riesco a comprendere: possibile mai che queste persone non siano in possesso di quel minimo d'intelligenza che permetta loro di capire che è giunto il momento di cambiare il tipo di racconto, pena il disastro sociale e psicologico verso il quale si sta inesorabilmente incamminando il nostro paese?

P.S. ricordo a tutti che oggi è il quarto giorno di sciopero della fame intrapreso da Carlo Cuppini e dai suoi compagni di percorso contro la discriminazione e la segregazione 

 

*Dirigente Medico di Napoli, Specializzazione in pediatria presso Universita degli Studi Federico II di Napoli. Post Facebook del 17 febbraio 2022

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