Libia. Tre possibili scenari futuri

1682
Libia. Tre possibili scenari futuri

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

L'impunità con la quale gruppi di miliziani sono in grado di operare in Libia mette il paese alla pari con l'illegalità che si è vista in Iraq, Afghanistan e Somalia, sositiene Ranj Alaaldin, analista per il Medio Oriente della London School of Economics and Political Science, sul The Guardian. La differenza è che la Libia non ha un esercito nazionale ma una serie di gruppi di miliziani autonomi fortemente radicati nel tessuto politico, economio e sociale del paese. L'indipendenza di cui questi gruppi godono ha comportato il deterioramento del quadro della sicurezza libica dal momento che i contrasti tra i vari gruppi e tra questi e lo Stato si traducono spesso in violenti scontri.
Alaaldin passa allora a delineare tre scenari futuri possibili per il quadro della sicurezza del paese.  
Il primo. La Libia può puntare a continuare il suo processo di riconciliazione nella speranza che le milizie possano in qualche modo essere persuase a deporre le armi e diventare attive protagoniste di un processo politico che potrebbe condurre alla nascita di un esercito nazionale. Questa ipotesi è è però la meno probabile dal momento che, già in passato, sono stati compiuti numerosi sforzi verso l'integrazione delle milizie nel processo politico.
La seconda opzione è quella di accettare lo status quo e quindi che il sistema della sicurezza della Libia continui ad essere vagamente strutturato e decentrato. Questa opzione richiede che le milizie siano integrate in un meccanismo di condivisione del potere rappresentativo e ciò si traduce inevitabilmente con l'adozione del federalismo.
L'opzione finale, la peggiore, è quella di una guerra civile.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Parola d’ordine: guerra ibrida Parola d’ordine: guerra ibrida

Parola d’ordine: guerra ibrida

Il semestre d’oro di Netanyahu di Michelangelo Severgnini Il semestre d’oro di Netanyahu

Il semestre d’oro di Netanyahu

Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà   Una finestra aperta Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà

Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà

Il "capo dei maranza" e le elemosine di Meloni di Francesco Santoianni Il "capo dei maranza" e le elemosine di Meloni

Il "capo dei maranza" e le elemosine di Meloni

Jeffrey Sachs: Le 4 proposte per una pace giusta in Ucraina di Alessandro Bartoloni Jeffrey Sachs: Le 4 proposte per una pace giusta in Ucraina

Jeffrey Sachs: Le 4 proposte per una pace giusta in Ucraina

La mano rossa parla solo di guerra? di Raffaella Milandri La mano rossa parla solo di guerra?

La mano rossa parla solo di guerra?

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni" di Francesco Erspamer  Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Ma chi sono gli stranieri a Milano? di Paolo Desogus Ma chi sono gli stranieri a Milano?

Ma chi sono gli stranieri a Milano?

Il rischio del processo mediatico di Paolo Arigotti Il rischio del processo mediatico

Il rischio del processo mediatico

Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it" di Geraldina Colotti Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it"

Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it"

 I veri estremisti di Alessandro Mariani  I veri estremisti

I veri estremisti

La vitalità delle piazze contro le politiche di morte di Giuseppe Giannini La vitalità delle piazze contro le politiche di morte

La vitalità delle piazze contro le politiche di morte

Storia dell'integrazione europea di Gilberto Trombetta Storia dell'integrazione europea

Storia dell'integrazione europea

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti