Le fragili economie dei paesi che hanno vissuto le Rivolte arabe

1345
Le fragili economie dei paesi che hanno vissuto le Rivolte arabe

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Gli omicidi politici e la polarizzazione in Tunisia, i disordini civili e il colpo di stato militare in Egitto, gli attacchi terroristici nello Yemen, i conflitti settari e il vuoto istituzionale in Libia e la guerra civile in Siria hanno contribuito ad un forte calo degli investimenti, del turismo e delle esportazioni.
Oltre alla rimozione dei leader autocratici, alcuni dei problemi che hanno alimentato le rivolte non sono stati risolti. La disoccupazione è più alta oggi rispetto al 2010. I costi del settore pubblico sono aumentati, gli investimenti pubblici ridotti a discapito delle famiglie e dello sviluppo di un settore privato dinamico e competitivo. 
In definitiva, i paesi in transizione del mondo arabo sono molto più vulnerabili oggi di quanto non lo fossero al culmine delle proteste nel 2011.
Fino ad ora, la risposta della comunità internazionale è stata frammentaria. Per dare ai paesi arabi  lo spazio necessario per trasformare le loro economie di pari passo ai loro sistemi politici, evitando la destabilizzazione o collasso, la comunità internazionale dovrebbe erogare: una nuova assistenza finanziaria legata a riforme a lungo termine, pari a $ 30-40 miliardi di dollari all'anno per circa tre anni; il supporto tecnico per garantire che tali fondi vengano incanalati verso programmi che creino posti di lavoro e progetti di infrastrutture a lungo termine; quadri di massima per il commercio, riforma della regolamentazione, accordi di libero scambio globali e approfonditi con l'UE; sostegno politico e istituzionale per ripristinare la fiducia tra i governi e i loro cittadini, eliminando la burocrazia e il nepotismo nelle transazioni commerciali.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

La Nuova Europa dopo la guerra alla Russia di Alessandro Bartoloni La Nuova Europa dopo la guerra alla Russia

La Nuova Europa dopo la guerra alla Russia

I doppi standard di Giorgia Meloni di Fabrizio Verde I doppi standard di Giorgia Meloni

I doppi standard di Giorgia Meloni

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra di Michelangelo Severgnini Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”? di Francesco Santoianni Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione di Alessandro Mariani Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

L'UE e la sinistra di Antonio Di Siena L'UE e la sinistra

L'UE e la sinistra

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti